Terremoto in Forza Italia, dopo che il segretario provinciale Antonio Bobbio Pallavicini, in un comunicato stampa, ha annunciato la futura espulsione, dopo il congresso provinciale del partito il 28 gennaio, dei fedelissimi di Vigevano dell’onorevole Alessandro Cattaneo: «I consiglieri comunali Alessandro Rubino e Omar Soresina, le assessore Marzia Segù e Paola Fantoni hanno deciso di non seguire le linee del partito e quindi non sono più espressione di Forza Italia e non la rappresentano». A Vigevano convivono politici azzurri legati a Cattaneo e altri che invece hanno seguito il nuovo corso del partito.
SITUAZIONE INTRICATA La situazione vigevanese è intricata da quando, nel giugno 2022, venne deposto il vicesindaco forzista Antonello Galiani. Attualmente esiste un gruppo consiliare “Forza Italia” con due eletti e due assessori, ma c’è anche un gruppo “Forza Italia Ppe Vigevano 2025” che ha tre eletti: Giulio Onori, Rimma Garifullina e Giuseppe Squillaci. Fino a pochi mesi fa erano in altri partiti e il 30 novembre 2022 presentarono le dimissioni con altri 10 consiglieri allo scopo di far finire prima la consiliatura. Il tentativo fallì e nel 2023 quei tre consiglieri sono entrati in Forza Italia. Il vecchio gruppo di Forza Italia non ha mai accettato i neo azzurri.
«Se dobbiamo trovare l’unità per essere più incisivi – commenta Antonello Galiani, vicecoordinatore regionale di FI – cinque consiglieri sono meglio di due. Eppure i tre nuovi arrivati a Vigevano non sono mai stati accolti come si doveva, nonostante la presentazione ai vertici regionali del partito».
IL BLITZ DI BOBBIO Così il segretario provinciale, Bobbio Pallavicini: «Ricordiamo che 2 anni fa il Coordinamento provinciale di Pavia di cui Cattaneo era la figura apicale in quanto commissario, predispose una lettera indirizzata ad alcuni eletti iscritti a Forza Italia, uno dei quali consigliere provinciale, dichiarando che questi non rappresentavano più il partito e quindi non potevano parlare in nome e per conto di Forza Italia, sebbene nessuno di loro fosse stato espulso. Infatti un conto è essere iscritti e un conto è rappresentare un partito, avere cariche direttive all’interno dello stesso, essere facenti parte del gruppo consiliare riconosciuto dal Partito o non esserlo. In tal senso, qualora ci fosse ancora bisogno chiarire questa ormai stucchevole questione, ribadiamo sia all’onorevole Cattaneo che a tutte le forze di maggioranza del centro destra, che su Vigevano le cariche del partito riconosciute ed avallate sono Antonello Galiani, commissario su Vigevano e vicecoordinatore regionale, e Marco Demarziani delegato per i rapporti con il sindaco, la giunta e i gruppi consiliari di Vigevano».
AGGIORNAMENTO ORE 15.55
RUBINO VS BOBBIO Così Alessandro Rubino, uno dei consiglieri che potrebbero venire espulsi: «Non capisco il nervosismo di Bobbio, contro il quale abbiamo sempre dichiarato di non avere nulla. Probabilmente non ha ben presente, come altri, i principi liberali e democratici che hanno ispirato la nascita di Forza Italia. Ricordiamo che esiste uno statuto, un regolamento del nostro partito e soprattutto la nostra Costituzione. Secondo questi noi siamo stati eletti nel 2020 dai cittadini nel gruppo consigliare di Forza Italia, che quindi ancora rappresentiamo, e non ci siamo arrivati con cambi di casacca dell’ultimo minuto. È curioso pensare al tempismo di questo comunicato se consideriamo che tra poche settimane è previsto il congresso provinciale di Forza Italia. Questo la dice lunga sulla democrazia e sul dialogo presenti nella nostra Provincia in questi ultimi mesi, come se il partito venisse pensato come qualcosa di privato e personale. Principi molto distanti da quelli liberali e democratici ispirati dal presidente Berlusconi. Poco ci interessano questi aspetti. Al nostro gruppo sta a cuore prima di tutto la difesa dei nostri cittadini e del nostro territorio».
Davide Zardo

