Due consigli comunali per affrontare l’emergenza. Dopo l’ultima seduta svoltasi in modalità telematica, il consiglio comunale di Vigevano tornerà a sedersi sui banchi dell’aula consiliare. Più o meno: per le due sessioni, che si svolgeranno il 19 e il 26 maggio, bisognerà rispettare le rigide misure di sicurezza dell’ultima assise svoltasi in municipio, appena dopo l’annuncio del lockdown. Tra le misure da rispettare l’accesso vietato a pubblico e giornalisti (la seduta sarà comunque visibile in streaming) e l’obbligo di stare a distanza di un metro e indossare guanti e mascherine: i consiglieri si dovranno accomodare sulle poltroncine del pubblico e, uno alla volta, effettueranno i propri interventi al microfono del proprio posto. La seduta del 19 maggio (inizio alle 20) sarà dedicata alle pratiche amministrative, tra le quali la variazione di bilancio, mentre in quella del 26 saranno discusse le mozioni e interrogazioni della minoranza nonché la relazione della commissione d’inchiesta sulla mancata alienazione di un immobile al Consorzio Nuovo Civ, vicenda strettamente legata al “caso Md”.
LETTERA AGLI UFFICI A riguardo delle mozioni provenienti dai vari gruppi, il sindaco Andrea Sala nei giorni scorsi ha fatto avere ai consiglieri la richiesta di una relazione di fattibilità inoltrata ai dirigenti comunali la settimana precedente. «Ho provveduto a richiedere a tutti i dirigenti una relazione riguardante la fattibilità di molte proposte emerse nel corso della riunione della Commissione Consiliare – spiega Sala, rivolgendosi naturalmente alla Commissione convocata per gestire a livello sociale l’emergenza coronavirus – ho richiesto formalmente con nota scritta in quanto le precedenti interlocuzioni verbali non avevano prodotto l’atteso riscontro».
Vista l’importanza delle tematiche trattate e il relativo impatto sociale, la presente nota allegata ha un termine entro cui la dirigenza deve fornire gli strumenti per consentire a tutti noi di produrre proposte sostenibili a fronte di un bilancio che, dopo il Consiglio Comunale del 19 maggio, potrà essere suscettibile delle opportune variazioni.
In particolare, nel documento inviato agli uffici, il sindaco ha ribadito alcune proposte giunte da più parti rispetto a incentivi, riduzioni tasse e rinvio di scadenze, chiedendone di verificare se ci siano i margini economici per attuarle.
LE PROPOSTE Tra le esenzioni o riduzioni richieste quelle sulla Tosap, sulla Tari, sull’Imu, sull’Irpef, sulla pubblicità e sull’edilizia, mentre riguardo a sospensioni o rinvio scadenze si era parlato di concessioni, locazioni, tributi e oneri comunali e canoni vari. Ulteriori proposte avevano riguardato contributi a fondo perduto per gli affitti delle attività commerciali costrette alla chiusura. «Una volta giunte le risposte – conclude il primo cittadino – avendo questa amministrazione con precedenti atti posticipato i pagamenti di tasse e tributi e questo grazie anche all’approvazione del bilancio dello scorso 17 marzo, sarà possibile convocare la Commissione competente al fine di valutare tutti insieme le strategie più opportune. Vorrei sottolineare che la Giunta, nella sua interezza e sulle materie a lei attribuite per legge, è fortemente impegnata nel sostenere, anche oltre le disponibilità del Governo, temi di rilevanza sociale, quali l’emergenza alimentare, l’emergenza abitativa, il sostegno alle associazioni di volontariato e tutti gli aspetti di coordinamento per il tramite del Centro Operativo Comunale».
Alessio Facciolo

