Tari e multe non pagate, che fare? 

Tari e multe? A Vigevano, sono in pochi a pagare gli arretrati degli anni precedenti. È quanto è emerso durante la discussione del approvazione del conto del bilancio, stato patrimoniale e conto economico dell’esercizio finanziario 2024. Un punto molto tecnico, ma che ha dato modo ad Alessio Bertucci, consigliere d’opposizione del Pd, di ripuntare i fari sul tema dell’evasione fiscale dei tributi comunali, argomento particolarmente caro ai dem e che, a livello di cifre, incide in maniera significativa sul bilancio ducale.

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Alessio Bertucci

EVASIONE Nel dettaglio, Bertucci si è concentrato su Tari e sanzioni stradali, a quanto pare le tasse più “indigeste” per i vigevanesi: «Per la Tari dai documenti si vede gli esercizi precedenti 2020 hanno un residuo iniziale (ovvero, il tributo non riscosso, ndr) di circa 4 milioni di euro. Il 2020 ha un residuo di circa 2 milioni, il 2021di un milione, il 2022 ancora di 2 milioni». Per questi anni, il recuperato nell’anno appena passato è irrisorio: 406 euro nel 2020, 448 nel 2021, 398 nel 2022. Vanno meglio, a livello  di percentuale di riscossione, gli anni 2023 e 2024:  «Ma ci sono sempre circa 2 milioni di euro di Tari non pagata ogni anni – ha puntualizzato Bertucci – per un residuo totale di 10 milioni non riscossi, togliendo il 2024 che è ancora da contabilizzare». «Per le sanzioni al codice della strada la situazione è molto simile – ha proseguito il consigliere del Pd – Da questo punto di vista, non ci sembra si stia facendo una battaglia, si accettano questi dati e non si viene a capo di nulla. È un anno che lo diciamo, ma non cambia nulla». Per i dem, combattere l’evasione è necessaria:

Da questo punto di vista, dobbiamo fare di più perchè dalla guerra all’evasione possiamo recuperare soldi da destinare ai cittadini: noi avevamo proposto di destinarli alle mense. Nel futuro immediato non so quanto si possa fare, a un anno dalle elezioni, ma sicuramente noi come Pd ci spingeremo molto.

LA RISPOSTA   La vicesindaco Marzia Segù ha relazionato su alcuni provvedimenti recenti presi dal municipio ducale: «Un’azione in particolare è stata messa in campo: abbiamo fatto una rimodulazione degli uffici dei tributi, una mossa che forse è stata vista come impopolare ma che  era necessaria per dare tempo e agio a chi lavora in questi uffici di avere tempo per fare controlli». «La riscossione sta migliorando – ha assicurato Segù – non siamo silenti, stiamo mettendo in campo delle azioni». Sicuramente, quello dei tributi è un tema che fa discutere in consiglio: l’approvazione della nuove tariffe Tari, di fatto già decise dal Pef approvato lo scorso anno, è stata oggetto di numerosi tentativi di smarcamento. Quell’aumento delle utenze domestiche del 16%, insomma, non piace a nessuno: a quanto pare nemmeno alla maggioranza che l’ha approvato.Tanto che  a qursto proposito sono volati stracci tra Giuseppe Squillaci, Fi, che ha criticato la manovra (pur votandola) e Marco Cividati, Lega, che infastidito lo ha invitato a tornare “dall’altra parte”,in minoranza. 

Alessio Facciolo 

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