Vigevano, al Cagnoni stagione “mutilata”

Per vedere la fine dei cantieri della “Vigevano del futuro”, bisognerà aspettare l’anno nuovo. Praticamente nessuna delle opere inserite sotto il cappello di “Vigevano Proxima”, ambizioso piano di progetti per la rigenerazione e la riqualificazione urbana che fino al 2027 coinvolgeranno diverse aree cittadine, vedrà la luce prima del prossimo anno. L’investimento complessivo supera i 30 milioni di euro, ottenuti anche attraverso bandi europei, ministeriali e regionali ed è ovviamente di ampio respiro: molte delle opere previste per il 2023, però, hanno accusato slittamenti imprevisti.

IL TEATRO I lavori di restauro al teatro Cagnoni sarebbero dovuti terminare a ottobre, in tempo per la Rassegna Letteraria: una scadenza mancata a causa dei ritardi al cantiere allo storico edificio (di fatto mai iniziato). Rescisso l’accordo con la vecchia ditta, sul Cagnoni si procede e dai primi passi il sindaco Andrea Ceffa è moderatamente ottimista. «I lavori sono partiti e il primo approccio è positivo – precisa il primo cittadino di Vigevano – La ditta ci ha chiesto 100-120 giorni per terminare il cantiere, dove è compresa anche la parte che riguarda i restauri. Cercheremo comunque di operare per salvare anche una parte della stagione. Se confrontiamo l’attuale situazione con la precedente, dove dopo tre mesi neppure si era partito con i lavori, penso che dovrebbe andare tutto liscio». Situazione di stallo, invece, per quanto riguarda la Cavallerizza. «Si dovrebbe chiudere a breve con la ditta» sottolinea infine Ceffa, riferendosi alla seconda in graduatoria. Indiscrezioni danno però la Marzano Building, la precedente azienda appaltatrice, pronta a dare battaglia: se si andasse in tribunale, la faccenda rischierebbe di andare per le lunghe.

Luci nel teatro Cagnoni di Vigevano

STADIO Anche il Dante Merlo, dove in estate sono stati effettuati importanti lavori di riqualificazione finanziati con i fondi del Pnrr, non sarà completato entro il 2023. Inizialmente il cantiere, che prevede tra le altre cose, il rifacimento della pista di atletica e una nuova palestra indoor, avrebbe dovuto essere completato nel mese di novembre. Il sito del Comune, aggiornato allo scorso 22 novembre risporta invece come «sono state ultimate le porzioni di tappetino nero che concludono la curva sino al rettilineo successivo o alla tangente. Si sta procedendo con la stesura della resina “turapori” che consentirà l’impermeabilizzazione del tappetino anche nel caso di ambiente ostile (freddo, neve, nebbia, ghiaccio), preservandolo fino alla conclusione dei lavori che saranno completati quando le temperature raggiungeranno stabilmente i 10 gradi centigradi».

LE ALTRE OPERE Per gli altri restauri e rifacimenti, lo sguardo già volgeva al 2024. E’ cominciato da poche settimane il restauro di Palazzo Esposizioni, dove al momento sono installati i ponteggi propedeutici alla sistemazione delle facciate; per quanto riguarda il complesso del Regina Margherita (scuola, giardini e PalaBasletta) sono stati avviati i lavori per la costruzione della centrale termica a servizio delle elementari, la struttura del locale tecnico interrato è quasi completata e sono in corso i lavori di rimozione selettiva dei materiali interni alla palestra per permetterne lo smaltimento differenziato, con la vecchia Carducci che sarà demolita entro gennaio 2024. Nello stesso mese dovranno essere posati i nuovi serramenti alla scuola Cocconi Cervi, attualmente in produzione, nell’ottica di una maggiore ottimizzazione energetica dell’asilo. Più in là la realizzazione del parco didattico sul sedime dell’ex Fateci Spazio, centro ricreativo giovanile chiuso da anni: secondo il cronoprogramma l’abbattimento del vecchio immobile è calendarizzato per la primavera del 2024. Ancora poco chiare infine le tempistiche per i lavori a palazzo Riberia, dove sorgerà una cittadella sociosanitaria, e per la nuova biblioteca in Castello: per la prima opera la progettazione definitiva necessaria per poter procedere con la gara per l’esecuzione dei lavori è in fase di ultimazione, mentre per la biblioteca la progettazione è ancora in fase di assegnazione.

Alessio Facciolo

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