Una esplosione all’interno dell’appartamento di via Santa Casa e, in pochi istanti, fumo e fiamme hanno invaso completamente le stanze. L’inquilino, un uomo di 50 anni, ha riportato ustioni gravissime nella maggior parte del corpo. I medici del 118 lo hanno rianimato, intubato e trasportato in elisoccorso all’ospedale Niguarda di Milano. Le sue condizioni sono gravissime. Sono stati lievemente intossicati altri tre inquilini dello stabile che erano entrati a prestare soccorso. L’incendio è stato domato dopo tre ore di lavoro da alcune squadre dei vigili del fuoco. Per quanto riguarda le cause c’è ancora incertezza. È stata aperta un’inchiesta e un primo rapporto è stato inviato agli uffici della Procura della Repubblica di Pavia. Il rogo è divampato verso l’una di lunedì pomeriggio sembra dal bagno di un piccolo appartamento che si trova al primo piano di un edificio di via Santa Casa. Dopo l’esplosione (diversi residenti hanno raccontato di averla sentita) fumo e fiamme hanno invaso l’abitazione. E’ stata questione di pochi istanti. L’inquilino ha cercato di mettersi in salvo cercando di raggiungere la porta che era chiusa a chiave. Non è riuscito ad aprirla ed è stramazzato sul pavimento. Nel frattempo alcuni residenti sono arrivati davanti all’edificio del rogo e hanno cercato di entrare nell’appartamento ma un muro di fuoco e di fumo li ha ricacciati indietro. I vigili del fuoco sono riusciti a salire al primo piano con i respiratori. Hanno forzato la porta e hanno messo in salvo l’inquilino che aveva perso conoscenza: le condizioni del 50enne erano già gravissime. Il personale del 118 l’ha rianimato, intubato e trasferito in elisoccorso al centro grandi ustionati di Niguarda. Gli altri ustionati e intossicati dal fumo sono stato soccorsi sulle ambulanze del 118.
Adriano Agatti


