Si spacciano al telefono per carabinieri o poliziotti e con una scusa convincono i padroni di casa ad uscire. Ma, vicino all’abitazione presa di mira, sono appostati i complici del telefonista che, quando l’abitazione è deserta, entrano per fare razzìa di denaro e gioielli. Come se ce ne fosse bisogno è la nuova frontiera della truffa: a Vigevano sono stati già segnalati una decina di casi. L’ultimo tentativo non è riuscito. Nell’abitazione presa di mira c’era il figlio della proprietaria ed è stato lui a rispondere al telefono. «Hanno clonato la targa della vostra auto – ha detto il truffatore che si è spacciato per carabiniere – per mettere a segno delle rapine. Raggiungi subito tua madre in caserma. È qui a sporgere denuncia». Per fortuna il giovane non è caduto in trappola e non si è precipitato fuori casa. Ha chiamato la madre al telefono che ovviamente non sapeva nulla della targa clonata. È stata la stessa donna ad avvisare i carabinieri che l’hanno invitata in caserma per la denuncia. Le indagini sono corso. Probabilmente in questi giorni la banda ha preso di mira in modo particolare le zone di Vigevano e dei paesi vicini.
Adriano Agatti


