A Mortara i consiglieri comunali si dimettono e scatta il commissariamento: finisce dopo poche settimane l’avventura di Laura Gardella alla guida del municipio, certificando una crisi che era evidente da tempo.
COMMISSARIO L’arrivo del commissario Giorgio Franco Zanzi (in foto) ora la sancisce ufficialmente. Dopo nemmeno 24 ore dallo scioglimento del consiglio comunale, avvenuto nella serata di lunedì 29 settembre con le dimissioni di dieci consiglieri, il prefetto di Pavia Francesca De Carlini, ha nominato alla guida dell’ente il prefetto a riposo Zanzi, che assume i poteri spettanti al consiglio comunale, alla giunta e al sindaco fino alla prossima primavera, quando si terranno le elezioni amministrative. Con la nomina di Zanzi, che ha alle spalle una lunga esperienza al Ministero dell’Interno e che ha già ricoperto l’incarico di commissario nel Comune di Binago, la Prefettura vuole dare stabilità a una città spesso e volentieri vittima di incostanza politica. La scomparsa del sindaco Ettore Gerosa avvenuta lo scorso luglio non ha aiutato a risolvere i dissidi non solo tra maggioranza e minoranza, ma soprattutto tra alcuni consiglieri di maggioranza, i membri del gruppo misto, e la giunta guidata dal vicesindaco Gardella.

COMMENTI Le reazioni a caldo non possono che essere contrastanti: «Io ho sempre svolto il mio incarico nell’interesse di Mortara – sottolinea Gardella – ringrazio gli assessori Salsa e Giacomel per essermi sempre rimasti vicini. Il comportamento di altri presunti esponenti della maggioranza si commenta da solo. Ora posso solo dire che ci vediamo alla prossima campagna elettorale». Piera Angela Salsa, che aveva le deleghe a commercio e cultura si schiera al fianco dell’ex vicesindaco: «I consiglieri del misto non hanno preso una decisione politica, anzi hanno fatto un attacco personale contro Laura Gardella. Il vicesindaco si è sempre mostrato corretto e trasparente. Quello di lunedì è stato un epilogo che non ci meritavamo». Per Gianfranco Delfrate, invece, questo era
l’unico epilogo possibile. Anzi dal mio punto di vista lo scioglimento del consiglio è arrivato troppo tardi, visto che era da mesi che sono venuti a mancare i presupposti per continuare a lavorare.
Silvia Piani annuncia di aver «già discusso con il mio partito delle prossime elezioni. Vedremo in che modo coinvolgere le altre forze di centrodestra nell’interesse della città. Possiamo guardare avanti, la situazione era diventata insostenibile».
Edoardo Varese

