«In un periodo come questo è più che mai importante pensare alla pace, alla speranza, non alle cose che danno un piacere immediato».

LA PROCESSIONE Un messaggio di pace quello trasmesso in duomo dal vescovo Maurizio Gervasoni il Venerdì Santo in occasione della processione del Cristo morto. La statua dalla chiesa di san Pietro Martire è stata portata dai fedeli lungo le parrocchie del centro di Vigevano, passando dalla chiesa di San Francesco, poi in Duomo fino ad arrivare alla Madonna della Neve. Una tradizione simbolica, che unisce fede e speranza. I genitori accompagnano i loro figli, ci sono anche amici e ragazzi che frequentano gli oratori, oltre alle autorità civili e religiose della città.
IL MESSAGGIO E in duomo il Vescovo ha richiamato i fedeli a ricordare l’importanza della Pasqua, ricordando a tutti «l’importanza di fermarsi, di saper ascoltare il prossimo, soprattutto in un periodo in cui ci sono tanti conflitti, troppe guerre. Gli uomini ricercano il piacere immediato, pensano al denaro. Dovrebbero invece abbracciare Dio, trovare il tempo per fermarsi a pregare, riscoprendo la fede. Per la Pasqua di quest’anno ci lasciamo accompagnare dalla figura di san Francesco nell’ottavo centenario della sua morte. Essa è chiamata “transito” come espressione della fede cristiana nella vita eterna e nella risurrezione che proprio nella Pasqua noi celebriamo. Con “transito” anche la figura della morte diventa più dolce e così la realtà stessa della morte si pone nella nostra mente e nel nostro cuore come qualcosa di bello».
Ev
mi

