Ceffa, il primo bilancio della Vigevano “zona rossa”

0
171
La diretta del sindaco Ceffa
La diretta del sindaco Ceffa

Vigevano regge, ma non bisogna abbassare la guardia. Nel primo giorno di “zona rossa”, il sindaco della città ducale Andrea Ceffa attraverso i propri canali social ha diramato una diretta per trarre un bilancio sulla situazione epidemiologica sul territorio vigevanese. «Mi sembrava giusto essere qui per fare il punto della prima giornata di provvedimento restrittivi – ha esordito il sindaco – volevo partire però con un aspetto più positivo e che ci potrebbe portare, se tutti rispetteremo le norme, fuori da questa situazione difficile e avere poi le misure della “zona arancione”».

Partendo da un’intervista alla dottoressa Azzi di Ats Pavia, che rileva come la situazione della provincia sia seria ma non ai livelli di altri territori lombardi, Ceffa ha diramato qualche cifra legata a Vigevano sull’epidemia: «In un momento come questo bisogna responsabilizzare le persone e non scherzare su questo virus, e lo dico io che l’ho contratto – è l’avvertimento del primo cittadino – non ho voluto dare i numeri giornalieri perché penso sia più utile un bilancio a lungo termine. I positivi del mese di settembre a Vigevano erano 46: il dato significativo che spiega il perché siano state attivate misure più drastiche è l’incremento di ottobre, dove sono saliti a un totale di 466. A novembre, aggiornati a oggi, a Vige ci sono 204 nuovi positivi, con un picco raggiunto il 5 novembre di 70 persone. Oggi al momento (17.50, ndr) abbiamo 20 contagiati in più. Da settembre sono 87 le persone guarite, mentre 48 vigevanesi sono ricoverati nelle strutture sanitarie, che stanno però ospitando anche malati provenienti dai paesi limitrofi e dal Milanese».

L’auspicio del sindaco, naturalmente, è che i prossimi 15 giorni possano rilevare un trend positivo in città, in modo da poter chiedere un parziale allentamento delle misure: «Il ministro Speranza è stato chiaro: in questa prima fase non è stato possibile dividere le regioni in zone diverse. Mi auguro, fra due settimane, di essere nelle condizioni di poter chiedere al presidente Fontana misure meno stringenti, almeno per vigevano se non per la provincia di Pavia». Anche per dare respiro alle attività commerciali, che il sindaco ha stretto in un «abbraccio» virtuale e al quale ha mostrato vicinanza al momento di illustrare i provvedimenti che prevede l’istituzione della “zona rossa”, alcuni dei quali non ancora del tutto chiari. Sugli ambulanti, ad esempio: sebbene il mercato settimanale, in via precauzionale, domani vedrà solo la partecipazione delle bancarelle di alimentari, da una lettura del decreto sembrerebbero aprirsi spiragli anche per altre tipologie di merce contemplate nell’ “allegato 23”.

Alessio Facciolo