Ucraina / «Noi cittadini russi contro la guerra»

Un incubo spaventoso da cui ci si vuole svegliare al più presto. È questo ciò che vivono migliaia di cittadini russi, anche loro sconvolti dalla guerra in Ucraina. «Sono scioccata da ciò che sta succedendo – racconta Tatiana Gromova, educatrice russa residente a Vigevano – nonostante quello che il governo di Mosca sta cercando di spiegarci, tutto questo per noi è terribile. L’Ucraina è da sempre un paese vicino a noi, molti sono i cittadini russi che hanno parenti e amici lì. Non possiamo credere che tutto questo sia necessario».

SCONFORTO Demoralizzazione è forse il termine più adatto per descrivere lo stato d’animo in cui si ritrovano tanti cittadini, le cui certezze si stanno sgretolando. «Nei miei progetti creativi – continua Gromova – ho sempre cercato di mostrare il mio paese come amichevole e moderno, ma ora non riesco più a trovare le parole, non so nemmeno come spiegare a me stessa cosa stia succedendo. Non si possono trovare giuste motivazioni per tutta questa sofferenza, oggi tutti noi russi ci chiediamo cosa ne sarà del domani».

CONTESTAZIONE Nonostante ci sia una piccola fetta di popolazione che crede nella propaganda, Tatiana Gromova sottolinea come molti russi siano stanchi di ascoltare le idee divulgate dal governo e di come la maggioranza sia contro il conflitto. «La maggioranza è contro la guerra in Ucraina – dichiara Gromova – in Russia un attivista ha creato una petizione su Change.org in cui ha raccolto più di un milione di firme nel giro di sei giorni. Inoltre, sono molte le comunità professionali che hanno scritto lettere aperte al presidente della Federazione Russa e, sotto ognuna di queste, ci sono 200, 300, 400 firme contro il conflitto».

L’educatrice Tatiana Gromova

TIMORE Nel paese, nel mentre, i civili hanno timore non solo della guerra, ma anche di esprimere una loro idea a riguardo. «C’è molta paura tra i miei connazionali – continua Tatiana – anche solo ad avere un’opinione diversa da quella del governo. In alcune organizzazioni vige un divieto di esprimere la propria opinione sui social e su questo non mi sento di giudicare, perché nessuno vorrebbe perdere la propria libertà. Ho parenti, amici ed ex colleghi in Russia e quasi tutti mi dicono in maniera molto discreta che non sanno cosa pensare e, soprattutto, di cosa fidarsi. I media russi continuano a ripetere come questa sia un’operazione militare per liberare l’Ucraina dal nazismo, ma il popolo non ascolta più questa propaganda».

CRISI E RIPERCUSSIONI I rapporti tra i due stati di Ucraina e Russia sono sempre stati abbastanza freddi, ma dopo la vicenda della Crimea sono compromessi. «Penso che dopo questa guerra – conclude Gromova – anche la pazienza degli ucraini finirà. Purtroppo esprimono la rabbia anche verso noi cittadini russi che non abbiamo colpe, anche se da un lato li capisco. È assurdo che i russi si sentano in questo modo oggi e ancora più assurda è questa guerra».

Rossana Zorzato

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