Nessuna nuova rispetto alla campagna vaccinale, che langue soprattutto per quanto riguarda le prime dosi.
Negli ultimi sette giorni ne sono state somministrate in tutto 52 a Vigevano, contro le 625 di richiamo.
Si tratta di una crescita rispetto alle 10 della scorsa settimana, ma su valori che comunque non spostano un’inerzia che appare ben definita e che difficilmente potrà cambiare da qui ai prossimi mesi, soprattutto se per l’Italia dovesse essere confermato l’auspicabile scenario di un ritorno alla piena normalità, al netto di quelle misure di prevenzione – mascherine al chiuso, igienizzante, distanziamento – che accompagneranno gli italiani ancora per molto tempo.
IN CITTA’ Nei singoli comuni la copertura si attesta a soglie che sono in linea con le medie regionali e nazionali, salvo qualche disallineamento strutturale, come ad esempio quello di Mortara e di diversi centri della Lomellina che sono rimasti sin dall’inizio su valori più bassi. A Vigevano si tocca l’83.2% per il ciclo completo (due dosi) e il 71.7% per il booster, a Mortara 81.1% e 68.3%, a Gambolò 83.7% e 73.7%, a Garlasco 82.5% e 70.1%, a Cassolnovo 83.8% e 70.0%, a Mede 83.1% e 73.8%, a Pavia 85.5% e 71.2%. Il rovescio della medaglia è che una parte della popolazione è scoperta e più esposta sia al contagio sia al rischio di prognosi severa, si tratta di 10mila vigevanesi (di cui circa 3800 che hanno scelto di non vaccinarsi, il 16.4% dei residenti), 2800 mortaresi (1500, il 18.7%), 1400 gambolesi (500, il 15.2%), 1600 garlaschesi (700, il 16.9%), 1000 cassolesi (400, il 16%), 10mila pavesi (4000, il 14.4%).
CARTA D’IDENTITA’ A livello anagrafico i dati nazionali raccolti da Gimbe rivelano che non è vaccinato il 62.9% dei bambini da 5 a 11 anni, il 12.9% dei ragazzi da 12 a 19, il 7.1% di quelli tra 20 e 29, il 10.6% degli adulti tra 30 e 39, il 12% dei 40-49enni, il 7.1% dei 50-59enni, il 5.2% dei 60-69enni, il 4.1% dei 70-79enni, lo 0.7% degli over80. A giudicare dallo scarto tra il gruppo 30-49 anni e il successivo, dai 50 ai 69, l’introduzione dell’obbligo vaccinale per gli over50 sembra aver dato una spinta ai più recalcitranti.
Gds

