Sarà un appuntamento cruciale per il futuro del Castello Visconteo Sforzesco, uno dei complessi fortificati più grandi d’Europa. Mercoledì è previsto un vertice istituzionale fondamentale presso l’Ufficio del Demanio di Milano, a cui prenderà parte una delegazione di nove persone guidata dal sindaco Paolo Previde Massara, per discutere la gestione, la riorganizzazione e l’assetto proprietario dello storico monumento.

IL FUTURO DEL CASTELLO Il confronto verterà sulle prospettive di sviluppo del monumento, superando la semplice valorizzazione degli spazi per mirare a una vera e propria riorganizzazione e all’ammodernamento delle strutture interne, alcune delle quali risalenti a diversi decenni fa e ormai superate rispetto alle esigenze attuali. Al centro del tavolo c’è il nodo fondamentale della titolarità dell’immobile. Attualmente il castello appartiene al Demanio e il Comune ne usufruisce tramite concessione. Tuttavia, il percorso di federalismo culturale – avviato formalmente con la domanda presentata nell’agosto del 2025 – ha aperto nuovi scenari.
PROSPETTIVE NUOVE Come espresso dal sindaco di Vigevano «sul castello c’è un ragionamento che va oltre la semplice valorizzazione degli spazi. Stiamo lavorando anche a una loro riorganizzazione e a un ammodernamento delle strutture già presenti. C’è poi un tema fondamentale, che è quello della proprietà del castello. Attualmente il bene è di proprietà del Demanio e il Comune dispone di una concessione. Non so però se quella concessione sia ancora valida nelle forme attuali, anche alla luce del percorso di federalismo culturale concretizzato con la domanda presentata nell’agosto del 2025. Su questo abbiamo avviato un confronto con il Demanio. La richiesta presentata riguardava la possibilità di arrivare alla proprietà del Castello, ma dal confronto sono emerse anche altre possibilità.
Una di queste è che il bene possa essere dato in concessione al Comune non direttamente dal Demanio, ma attraverso il Ministero.
DUE STRADE POSSIBILI Sul tavolo restano dunque due strade percorribili: il passaggio diretto della proprietà al Comune nell’ambito del federalismo culturale oppure una nuova forma di concessione attivata direttamente tramite il Ministero della Cultura. L’incontro milanese servirà proprio ad approfondire i dettagli tecnici di queste opzioni. Il primo cittadino ha infatti sottolineato che quello del castello «è un tema sul quale, però, non abbiamo ancora tutti gli elementi necessari per decidere quale sarà la posizione definitiva dell’amministrazione. Quella di mercoledì sarà l’occasione per approfondire le diverse possibilità e capire quale percorso sia concretamente praticabile. Nel frattempo, restano sul tavolo anche i progetti avviati dalla precedente amministrazione, che auspichiamo possano trovare attuazione. Da parte nostra, però, stiamo cercando di fare un passo ulteriore: non limitarci a mantenere aperto il castello, ma costruire le condizioni perché possa essere realmente valorizzato e diventare una risorsa ancora più importante per la città». L’esito del vertice di mercoledì traccerà quindi le linee guida per trasformare la fortezza sforzesca in un vero volano d’attrazione turistica e culturale per l’intero territorio.
Massimo Sala

