A San Dionigi la conferenza “Ucraina e Russia tra occidente e oriente”

Ucraina e Russia, tra occidente e oriente. Questo l’argomento di cui si discuterà nella conferenza in programma domani all’auditorium San Dionigi di Vigevano alle 11. Un focus sulle tradizioni culturali, storiche, linguistiche e letterarie che hanno caratterizzato queste due nazioni a partire dal Basso Medioevo fino ad arrivare al secolo scorso.

Un’opportunità per venire a conoscenza delle peculiarità di due Paesi caratterizzati da una lunga e ampia tradizione, e coloro che parteciperanno, avranno modo di scoprire.

Ne parleranno la professoressa Maria Di Salvo e la professoressa Maria Grazia Bartolini, docenti di filologia slava all’Università degli studi di Milano.

PER CONOSCERE L’evento è stato promosso dalla Società storica vigevanese, con il contributo del comune di Vigevano, del liceo Cairoli, dell’associazione ex Allievi dell’istituto, dell’Università per la Terza Età, di Soroptimist International e di Rete cultura. «Si tratta di un’iniziativa di pura finalità culturale e informativa – ci tiene a precisare Giovanni Borroni, presidente della Società storica – con la quale intendiamo offrire a chiunque lo desideri gli strumenti necessari per comprendere i costumi di due nazioni che rappresentano una sorta di crocevia tra l’oriente e l’occidente: da qui il titolo dell’evento. Letteratura, linguistica, storia sono tutti aspetti di una parte del mondo che conosciamo poco e che meritano di essere approfonditi. La professoressa Maria Grazia Bartolini è specializzata in storia dell’Ucraina, mentre la professoressa Maria Di Salvo è una conoscente dell’universo slavo in senso più generale. Si parlerà anche di religione, delle relazioni interconnesse tra la chiesa ortodossa e quella di Roma. Si menzioneranno dei pensatori e degli autori slavi, che hanno esercitato anche una certa influenza nei confronti dell’occidente».

RITORNO ALLA TRADIZIONE Confronto e dialogo aperto con chiunque: due componenti che hanno sempre fatto capo alla Società Storica Vigevanese, che dopo la pandemia intende tornare all’attività in presenza. «Organizzavamo videoconferenze anche in tempo di Covid – prosegue Borroni – segno che praticamente non ci siamo mai fermati. Abbiamo cercato, nonostante la situazione pandemica, di portare avanti un discorso culturale. In questa occasione, avvicineremo il pubblico verso la tradizione slava. Russia e Ucraina, sebbene da un punto di vista geografico siano abbastanza vicine a noi, sono caratterizzate da molteplici aspetti che ignoriamo. Prossimamente, organizzeremo altri eventi nei quali toccheremo dei nuovi argomenti. Lo spirito che anima la nostra Società rimarrà sempre analogo».

Edoardo Varese

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