Vigevano, la preghiera del Vescovo: «E’ il momento di aprire i nostri cuori»

Un momento di pace e di preghiera, per dire no alla guerra in Ucraina e per dire sì alla fratellanza e alla comprensione tra i popoli. Domenica pomeriggio cattolici ed ortodossi si sono dati appuntamento al Duomo di Vigevano per pregare insieme. Alla funzione ha preso parte anche il vescovo Maurizio Gervasoni, che ha voluto lasciare un proprio messaggio di pace.

LA PREGHIERA DEL VESCOVO «Dobbiamo imparare ciò che è giusto – sono state le parole pronunciate da Sua Eccellenza Maurizio Gervasoni – chi semina la discordia, chi ama la violenza, non può comprendere e accogliere Dio. Apriamo i nostri cuori per il popolo ucraino, perché nella drammaticità di questi giorni, tutte le parti in conflitto possano essere illuminate dallo Spirito Santo, e trovino gli strumenti per riuscire a fermare responsabilmente la spirale dell’odio e favorire processi di dialogo e di pace. Dio ci liberi dall’egoismo, dall’arroganza e dalla paura che ci impediscono di tendere alla pienezza della pace. Dobbiamo ascoltare ed aprire i nostri cuori, specie in un momento come quello che sta attraversando l’Ucraina.

Con l’amore, la fede, la comprensione, si può riuscire a superare ogni conflitto.

Noi siamo il gregge che il Signore guida, siamo il suo popolo. Con il messaggio che abbiamo trasmesso, noi lo stiamo facendo. Un messaggio che deve essere ascoltato. Ci sentiamo tutti coinvolti e non dobbiamo spegnere i nostri cuori. Continuiamo a confidare nella pace, Dio è solo Dio della comprensione, della pace e della misericordia. Dobbiamo continuare ad opporci a questo conflitto». Al termine della messa, i rappresentanti della comunità ucraina di Vigevano, si sono riuniti intonando sotto la propria bandiera, un canto di pace. Cartelloni, bandiere e magliette ucraine. Il messaggio di pace, e di speranza per il futuro ha unito tutti coloro che hanno voluto prendere parte alla preghiera. La religione, l’amore e la fede non dividono, ma uniscono. Un aspetto che nella funzione celebrata nel duomo, si è particolarmente percepito.

Edoardo Varese

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