Ucraina / Le ferite invisibili della guerra: i danni psicologici

Una cicatrice profonda che faticherà a guarire quella dei migliaia di cittadini ucraini che stanno vivendo l’orrore della guerra. Un dolore che può portare a gravi disagi psicologici.

LE CONSEGUENZE «La reazione a un evento traumatico può variare da persona a persona – spiega Federica Del Signore, psicologa e psicoterapeuta – diverse sono le psicopatologie e i sintomi che potrebbero svilupparsi, che altro non sono se non le diverse strade che il dolore prende per manifestare il disagio. Tra le conseguenze principali, potremmo osservare lo sviluppo di un Ptsd, ovvero un disturbo post traumatico da stress, forma che si manifesta come conseguenza a un evento violento». Si parla perciò di forma psicopatologica che può emergere in chiunque, senza distinzione di età, e che può riguardare anche i familiari, i testimoni e i soccorritori. «In altre persone – continua Del Signore – potrebbero presentarsi altri disturbi, sempre legati alle forme cliniche dell’ansia, come un disturbo d’ansia generalizzato, attacchi di panico, oppure forme depressive, disturbi dell’adattamento e tratti deliranti. Del resto, sono tutti modi che la nostra mente trova per far fronte al dolore».

La psicologa e psicoterapeuta Federica Del Signore.

COME AIUTARE Aiutare queste persone, e garantire loro una sicurezza tale da ripristinare la loro lucidità mentale, è perciò una priorità. Ma come aiutare? «Una volta superata la fase emergenziale sarà poi importante aiutare queste persone a sviluppare forme più adattive di reazione alla sofferenza, incanalando il dolore ed elaborandolo. Un aiuto psicologico strutturato è indispensabile per favorire strategie efficaci per la gestione del trauma».

DISAGI NEI PIU’ DEBOLI Non sono esenti dalle forme traumatiche nemmeno anziani e bambini che devono portare sulle loro spalle un fardello ancora più pesante. «Bambini e adolescenti sono sicuramente le vittime più vulnerabili allo stress e con minori strumenti a disposizione per farvi fronte – conclude la psicoterapeuta – e, in queste situazioni, sembra registrarsi una più alta incidenza di disturbi d’ansia e dell’umore. Fenomeno simile anche negli anziani già “fragili” dove è possibile osservare un peggioramento rapido delle funzioni cognitive e un importante disorientamento, fatti che possono portare a un aumento della solitudine e a un accentuarsi di disturbi del tono e dell’umore».

Rossana Zorzato

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