Vigevano, una mozione per riavere il tribunale

Il consiglio comunale marcia unito per riavere il tribunale in città. Lo scorso consiglio comunale ha dimostrato una comunione d’intenti fra maggioranza e opposizione, che hanno concordato, firmato e poi approvato all’unanimità un documento (presentato inizialmente da Fratelli d’Italia) per chiedere al sindaco Andrea Ceffa di attivarsi presso la regione per sollecitare l’approvazione della proposta di legge da inviare al Parlamento per la riapertura dei fori soppressi, riferendo ogni mese su eventuali sviluppi.

PROPOSTA LEGGE Un onere che Ceffa si è accollato volentieri: «Sono felice che la mozione sia a nome di tutto consiglio, potrà avere più forza per sollecitare il consiglio regionale a mettere in approvazione la proposta. Questo mi consente di metterli di fronte alle proprie resposabilità. C’è lentezza nel procedere, in questo senso». Per l’avvocato Giuseppe Madeo (ex presidente dell’ordine forense ducale) «ora che c’è l’unanimità del consiglio comunale nel chiedere a Regione Lombardia di approvare nel più breve tempo possibile la proposta da inviare al Parlamento per la riapertura del Tribunale di Vigevano, l’iter potrebbe essere facilitato». E sottolinea:

Sono passate le richieste arrivate dalla regione Campania, Toscana, Marche. Penso che la forza che possiede Regione Lombardia sia tale da indurre il Parlamento ad accogliere senza grandi difficoltà quanto richiesto da tempo.

Oltretutto ora c’è la volontà di tutto il consiglio comunale, vale a dire di tutte le forze politiche presenti anche in consiglio regionale, nessuna esclusa.

LA SPERANZA DELLA RIAPERTURA Anche il sindaco Andrea Ceffa ha manifestato la sua soddisfazione riguardo l’impegno che l’intero consiglio comunale ha scelto di assumere ed ha anche detto che avrebbe inoltrato, la mozione alla Regione: un atto che dimostra palesemente che non solo il sindaco, l’ex presidente dell’Ordine degli avvocati, le associazioni a insistere perché la proposta di legge venga al più preso portata all’attenzione dell’aula, a dare forza a tutto quanto è anche, sicuramente, la compattezza del consiglio comunale e dei rappresentanti eletti in consiglio regionale. «L’ultima notizia che posseggo fa sapere che al momento il testo è all’attenzione della apposita commissione – continua l’avvocato Madeo – tra l’altro la Proposta di legge consta di soli tre articoli, già approvati per le altre regioni che si trovavano nella nostra situazione, questi tre articoli oltre ad essere estremamente chiari, non lasciano spazio a interpretazioni: chiedono la riapertura dei tribunali soppressi. La proposta di legge, una volta approvata dalla Regione deve essere inviata al Parlamento per quella che sarà la decisione definitiva».

Tribunale giudice

TEMPISTICHE Sui tempi, l’avvocato Giuseppe Madeo, non si sbilancia: «Potrebbero essere brevissimi oppure lunghi, certo, la nostra proposta può dare grande impulso, perché arriva da Regione Lombardia e perché l’intero consiglio comunale e non solo la chiede». «Voglio sottolineare che Regione Lombardia non può restare l’unica a non attuare iniziative già concretizzate da tutte quelle che, nel corso di questi anni, hanno assistito alla chiusura dei loro palazzi di Giustizia – ha concluso Madeo – non ci resta che stare ad aspettare, anche se, a mio modo di vedere, si sta perdendo ulteriore tempo».

A.F., I.G.

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