Serie A, il pagellino di Repice

Uno sguardo su una stagione calcistica che ha regalato un sacco di emozioni insieme a Francesco Repice, storica voce di Radio Rai che nel corso della propria carriera ha conquistato il cuore di tutti gli appassionati del mondo del calcio con le sue radiocronache, con i suoi valori legati allo spirito che animano questo sport. E proprio il noto commentatore ha fornito a L’Araldo Lomellino un pagellino conclusivo della massima serie calcistica italiana. Squadre che hanno stupito tutti, altre che invece hanno deluso e che dovranno inevitabilmente andare incontro a un processo di rivoluzione. Senza dimenticare i tanti allenatori che hanno compiuto delle autentiche imprese sportive.

LE MIGLIORI L’Inter di Inzaghi e un’annata da record, che è valsa la seconda stella: «I nerazzurri si meritano un 9 pieno – afferma Repice – come rendimento, obiettivi raggiunti e rendimento avuto durante il corso della stagione li metto davanti a tutti. Hanno espresso un bel calcio e hanno ampiamente meritato di vincere lo scudetto». Un bel 8.5 Repice lo assegna all’Atalanta:

Hanno strameritato di vincere l’Europa League e il fatto che Gasperini abbia annunciato di voler rimanere a Bergamo, mi lascia supporre il fatto che a Bergamo si vogliamo aggiungere ulteriori gradini e si voglia pensare davvero in grande.

Un po’ più a sud, una storica qualificazione in Champions League, grazie soprattutto alle idee innovative di Thiago Motta: «8 al Bologna, che metto un gradino sotto a Inter e Atalanta, ma che merita tanti applausi e complimenti. Ha espresso un gran calcio e raggiunto un risultato insperato». Thiago Motta che lascia un ricordo indelebile nella città delle torri.

RIMANDATE Sufficienza piena per la Juventus: «6.5, ha comunque raggiunto la qualificazione in Champions League, a cui si aggiunge la vittoria della Coppa Italia. Sufficienza abbondante per questi motivi». La Vecchia Signora intanto ha interrotto i propri rapporti con Massimiliano Allegri e si appresta a dare inizio a un nuovo ciclo proprio con l’ex tecnico del Bologna. Tra le grandi deluse, reduci da una stagione anomala, Roma e Milan: «Ai giallorossi assegno una sufficienza perchè si sono comunque fatti strada in Europa League e perché con De Rossi hanno cambiato ritmo. Ai rossoneri una sufficienza stiracchiata perchè di fatto l’unico obiettivo che hanno raggiunto è stato quello di classificarsi secondi in campionato e approdare alla prossima Champions League. Per il resto hanno disputato una stagione anomala. Il Milan non ha di fatto mai lottato concretamente per vincere lo scudetto». Anche il diavolo ha salutato dopo 5 anni Stefano Pioli, con la dirigenza che vede in Fonseca l’uomo giusto da cui ripartire, tra le perplessità del popolo rossonero. Insufficienza per un Napoli che da campione in carica ha terminato la stagione in decima posizione, rimanendo quindi escluso dalla zona Europa: «Tra le big del nostro campionato, i partenopei sono stati la più grande delusione in assoluto». Anche il Napoli, però, è pronto a intraprendere un percorso di rivoluzione e in tal senso

l’eventuale arrivo di Antonio Conte significherebbe che gli azzurri sono desiderosi di tornare subito competitivi.

IMPRESE Il Verona di Baroni, tra le squadre che hanno raggiunto la salvezza, è quella che secondo Repice merita maggior menzione: «8 agli scaligeri, a cui do il voto più alto. A gennaio hanno cambiato un’intera squadra e sinceramente non so Baroni come abbia fatto a guidarli verso la salvezza: è evidente che ci troviamo davanti a un allenatore importante». Retrocesso in B, destino amaro per un Frosinone che «avrebbe meritato la salvezza per la qualità del gioco espresso. Contro l’Udinese avrebbe meritato di vincere. Ai friulani assegno un 5 pieno, in quanto si è salvata per demeriti altrui più che per meriti propri. Con l’organico che ha avrebbe dovuto lottare per ben altri obiettivi e non per il rotto della cuffia». 7.5 all’Empoli «che ha compiuto un autentico miracolo. 6.5 al Cagliari che è stato guidato da un allenatore straordinario, Claudio Ranieri, un fuoriclasse assoluto della panchina. E’ un allenatore di una modernità come ce ne sono pochi in giro. E’ un personaggio dotato di una qualità superiore».

MENZIONE Un altro allenatore che si è meritato una menzione onorevole è «Alberto Gilardino: è uno dei tecnici più preparati in circolazione. Il Genoa mi ha sempre dato l’impressione di essere una squadra messa in campo con grande equilibrio. La gestione dei calciatori e dello spogliatoio non è una cosa da poco. Lo metto insieme a Inzaghi, Gasperini, Thiago Motta, De Rossi e Baroni. Sentiremo ancora parlare di lui».

Edoardo Varese

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