Tea e Ogm, quali differenze? «Tecniche diverse, le prime mimano la natura»

Il dibattito scientifico e pubblico sulle Tea (Tecniche di evoluzione assistita) è più acceso che mai dopo la distruzione della prima coltivazione sperimentale di riso in Italia a Mezzana Bigli, che ora è stata riattivata. Le Tea o “nuove tecniche genomiche” si basano sull’editing genetico (il sistema CRISPR) e sulla cisgenesi (trasferimento di un gene da una pianta sessualmente compatibile, spesso della stessa specie) e sono erroneamente associate agli Ogm (Organismi geneticamente modificati), che invece prevedono l’inserimento nel Dna di geni “esogeni”, di altre specie.

STALLO Il dibattito non riguarda solo tra ricercatori e agricoltori, ma anche l’Ue, visto che lo scorso 27 giugno si è registrata una fumata nera con il Comitato delle rappresentanze permanenti degli Stati membri, che non è riuscito a raggiungere un accordo per il mandato negoziale sulla proposta della Commissione europea in merito all’uso delle Tea. Arrivare a un dossier che certifichi la separazione delle Tea dalla normativa sugli Ogm sembra ancora un miraggio. Mentre le regole europee sono ancora in fase di aggiornamento, il dibattito sull’uso delle tecniche di modifica genetica in agricoltura si è riacceso a seguito della distruzione del campo sperimentale di riso Tea nella Cascina Erbatici a Mezzana Bigli, in provincia di Pavia, nella notte tra il 20 e il 21 giugno; la sperimentazione, sostenuta da Regione Lombardia, si svolge nell’ambito di un progetto curato dal dipartimento di Scienze agrarie e ambientali dell’Università degli Studi di Milano ed è ripartita per avere il raccolto tra la fine di settembre e le prime due settimane di ottobre.

Riso Tea

TEA E OGM «Quella di Mezzana Bigli è stata una vera e propria avvisaglia, visto che nessuno ha provveduto a contattarci per esprimerci contrarietà in merito al lavoro che abbiamo fatto – sottolinea Vittoria Francesca Brambilla, ricercatrice dell’Università degli Studi di Milano che ha contributo nella realizzazione del progetto di sperimentazione delle Tea – ci saremmo confrontati senza nessun problema per spiegare quello che abbiamo fatto». Tea e Ogm: qual è la differenza tra le prime e i secondi? «Le Tea consistono in tecniche di laboratorio che consentono di riprodurre quello che già avviene in natura, varianti naturali ma in tempi relativamente più brevi – spiega Brambilla – invece di usare l’incrocio genetico però si introducono delle varianti del Dna, senza introdurre nuovi geni. Questa è la principale differenza rispetto agli Ogm: non introduciamo nuovo Dna, semplicemente facciamo delle piccole modifiche simili a quelle che si trovano in natura nelle piante stesse». Una confusione dettata anche dal fatto che in Europa «è stata per anni in vigore una normativa del 2001, direttiva 2001/18/Ce, che contiene una definizione del tutto giuridica e formale, e perdipiù poco chiara, di Ogm. Dal punto di vista biologico però, se si sequenzia il genoma di una pianta che è stata sottoposta a Tea, non è possibile rintracciare l’intervento» ovvero non è possibile distinguerla da una pianta che ha avuto mutamenti spontanei. Al contrario

sequenziando gli Ogm ci si accorge subito della presenza di un gene non appartenente alla pianta. Bisogna conoscere la genetica e la scienza, visto che si tratta di temi complessi da comprendere per i non addetti ai lavori.

CRITICHE Legambiente intanto conferma la propria posizione di critica in merito alla sperimentazione delle Tea: «Innovazione e ricerca devono essere portate avanti con cautela, in questo caso siamo ancora fermi alla fase di sperimentazione – evidenzia Tamara Zedda, presidente del circolo di Legambiente Lomellina – questa attività deve essere portata avanti fino a quando non si raggiungerà un protocollo rigido che certifica che le colture ottenute con queste tecniche non rechino danni alla salute e alle altre colture. Quanto avvenuto a Mezzana Bigli è da condannare, non è con il vandalismo che si risolvono i problemi». Prevista per domani dalle 15 alle 18 una manifestazione contro le Tea a Mezzana Bigli, organizzata dalla sezione di Bergamo del gruppo ecologista “Resistenze al nanomondo”.

Edoardo Varese

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