Diecimila euro è la somma che la Diocesi di Vigevano, attraverso Caritas Diocesana e alle offerte raccolte durante la Santa Messa del Crisma e tra i sacerdoti, ha destinato al sostegno del nuovo piano di intervento umanitario in Terrasanta. Una cifra importante che testimonia la concreta solidarietà della comunità vigevanese verso una popolazione stremata da venti mesi di guerra, bombardamenti e isolamento.
AIUTI Il contributo sarà destinato al programma di aiuti coordinato da Caritas Gerusalemme. Si tratta di un progetto di 12 mesi che punta a garantire assistenza sanitaria, supporto psicologico, protesi per i feriti e aiuti economici alle famiglie più fragili, in particolare nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania. Un piano solidale che coinvolgerà direttamente oltre 40mila beneficiari, con un impatto indiretto stimato su oltre 150mila persone. Tra le iniziative previste, la ristrutturazione del Caritas Gaza Medical Center, il rafforzamento del centro sanitario di Taybeh e attività di formazione per il personale locale, per migliorare la distribuzione degli aiuti.

ASSEDIO Una risposta concreta a una crisi umanitaria che non accenna a fermarsi. A denunciarla, con parole di rara fermezza, è stato anche il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, tornato di recente dal conclave. «La situazione è inaccettabile. La fame non può essere usata come arma di guerra – ha dichiarato il cardinale, sottolineando come da oltre due mesi gli aiuti umanitari siano bloccati dall’assedio israeliano – Mancano cibo, acqua, medicinali. Una tregua è possibile, basta volerlo». Nel cuore della Striscia, la popolazione
vaga affamata tra le macerie, ma non vuole lasciare la propria terra – spiega Anton Asfar, segretario generale di Caritas Gerusalemme – I volontari della Caritas continuano a operare, anche sotto la minaccia di evacuazioni forzate, per offrire ciò che possono a chi ha perso tutto.
APPELLI E mentre la diplomazia internazionale arranca, si moltiplicano gli appelli dalla Chiesa per una soluzione immediata. Papa Leone XIV, al Regina Coeli di domenica 18 maggio nella sua prima uscita pubblica dopo l’inizio del pontificato, ha pregato per «i bambini, le famiglie, gli anziani sopravvissuti e ridotti alla fame». Un pensiero ribadito anche nell’udienza generale dello scorso 21 maggio. «È sempre più dolorosa la situazione nella Striscia di Gaza – continua il pontefice – Rinnovo il mio appello accorato a consentire l’ingresso di dignitosi aiuti umanitari e a porre fine alle ostilità».
SPERANZA Solidarietà e aiuti umanitari che è sempre possibile sostenere. Per chi desiderasse contribuire, è possibile effettuare una donazione con bonifico intestato a: Diocesi di Vigevano – Caritas IBAN: IT33U0623023000000030609110, Banca: Banca Cariparma Crédit Agricole, inserendo come causale: “Emergenza Terra Santa”. Anche un piccolo gesto, come dimostra la generosità della Diocesi di Vigevano, può diventare segno tangibile di speranza.
Rossana Zorzato

