A Garlasco, durante l’ultima seduta del consiglio comunale, si è tornati a discutere del progetto del nuovo polo logistico che sorgerà su un’area di circa 400mila metri quadrati, compresa tra l’ex stabilimento Record e il Polo Cannedo, lungo la direttrice verso Gropello.
GROSSO INTERVENTO Un intervento di grandi proporzioni, che suscita dibattito per le possibili ricadute sul territorio e che ha spinto la minoranza a chiedere aggiornamenti. L’assessore all’Urbanistica Francesco Santagostino ha spiegato che la società proprietaria dei terreni ha messo in conto circa 3 milioni di euro per la bonifica dell’area, un’operazione che dovrebbe avviarsi entro il 2026. Successivamente, in base alla progettazione che sarà definita, la Provincia e il Comune valuteranno insieme le modalità dell’insediamento. L’area, oggi in parte dismessa, è stata acquistata dalla finanziaria “Arafin Srl” per circa dieci milioni di euro, sotto la regia di uno studio milanese, e comprende i 100mila metri quadrati dell’ex Record e altri 300mila metri quadrati di superficie industriale limitrofa.
LA VIABILITÀ Resta aperta la questione relativa alla viabilità: l’arrivo di un polo logistico porterà inevitabilmente nuove pressioni sulla rete stradale, ma l’amministrazione si dice fiduciosa di riuscire a limitare l’impatto. Secondo Santagostino, la viabilità interna si collegherà direttamente alla tangenziale di Garlasco, permettendo di raggiungere rapidamente l’autostrada A7 o di dirigersi verso Vigevano e Mortara attraverso la provinciale 206. La tabella di marcia prevede la conclusione della bonifica entro il 2026 e, nei tre-quattro anni successivi, l’avvio della realizzazione, con la costruzione di capannoni destinati alla logistica e la possibilità di inserire anche altre tipologie di attività. L’assessore ha infine ricordato che si sta valutando con l’azienda una revisione della convenzione già esistente, in modo da adattarla meglio alle esigenze del territorio.
Davide Zardo

