Erano “evasi” dal lockdown per andare a Milano a festeggiare la Pasqua insieme ad amici, vantandosene con una serie di video sui social. Sono stati identificati e denunciati dai carabinieri due dei tre giovani che, partiti in treno dalla stazione di Vigevano, si erano appunto recati nel capoluogo nonostante le rigide misure di contenimento, documentando viaggio e successiva festa a casa di amici con undici “stories” sul social network Instagram. La loro “fuga” era divenuta virale dopo che le immagini erano state condivise dalla giornalista e influencer Selvaggia Lucarelli, scatenando un moto di indignazione tradottosi, nel concreto, in una serie di chiamate da parte di molti cittadini (compreso il sindaco Andrea Sala) ai carabinieri di Vigevano. Le verifiche effettuate dai militari nei giorni successivi hanno pertanto permesso di individuare con certezza due dei responsabili e di datare effettivamente all’11 aprile i filmati postati, facendo emergere violazioni di carattere amministrativo in ordine ai provvedimenti Nazionali e Regionali per il contenimento dell’epidemia Covid-19 ma non ravvisando condotte di rilevanza penale.
I due giovani sono stati identificati in un 29enne nato e residente a Vigevano, ma di fatto senza fissa dimora, e un 27enne nato a Milano e residente a Vermezzo con Zelo (MI). Il primo è stato pertanto contravvenzionato perché è stato accertato che lo spostamento personale all’interno del proprio Comune non è avvenuto per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità; il secondo per gli stessi motivi, ma compiuti per di più al di fuori del proprio Comune di residenza. Entrambi, infine, sono stati sanzionati in base all’Ordinanza della Regione Lombardia del 4 aprile per essersi recati fuori dall’abitazione senza adottare tutte le misure precauzionali consentite per proteggere sé stessi e gli altri dal contagio, omettendo di fare uso di mascherina o altro indumento a copertura di naso e bocca e perché in luogo pubblico o aperto al pubblico, unitamente ad altre persone, avevano creato un assembramento di più di 2 persone. La sanzione totale per entrambi sarà pertanto di 640 euro, se pagata in forma ridotta, altrimenti di 1200 euro.


