Il commissario per il doppio binario della linea ferroviaria Milano-Mortara-Alessandra continua a essere in ritardo. È impelagata in un lunghissimo iter burocratico la nomina del funzionario che avrebbe il compito di snellire e velocizzare il processo per il raddoppio: il nome ci sarebbe (quello di Calogero Mauceri, professione avvocato), ma dopo aver decantato per 10 mesi sulla scrivania del ministro Matteo Salvini, la pratica è ferma da 3 mesi su quella del premier Giorgia Meloni.
TEMPI LUNGHI La segnalazione arriva dall’associazione pendolari Mimoal, che da tempo si batte per avere il doppio binario sulla tratta: «L’aggiornamento è inserito nella risposta dell’assessore regionale alle infrastrutture Terzi all’interrogazione presentata dal consigliere regionale del Pd Simone Negri – spiegano dall’associazione – il ministro Salvini ha comunicato al presidente Fontana il 15 maggio 2026 la proposta del dottor Calogero Mauceri quale commissario per il potenziamento della Mortara-Albairate e che detta proposta è attualmente al vaglio della presidente Meloni». Qualcosa si muove, seppur molto lentamente: ma è proprio la lentezza dell’iter, con i 10 mesi occorsi a Salvini per definire un nome e i per ora 3 per renderlo ufficiale, a rendere preoccupati i pendolari.
I DUBBI «Le perplessità sulla reale volontà di concretizzazione della nomina del commissario sono evidenti, alla luce che tutto ciò era stato inserito nella conversione di un decreto legge e i ministri dovevano esclusivamente concordare su un nominativo – è la constatazione dei soci di Mimoal – nel merito del nominativo rileviamo che il dottor Mauceri è direttore del dipartimento per le opere pubbliche e le politiche abitative del ministero delle infrastrutture e trasporti, ruolo apicale e contemporaneamente commissario straordinario di due grandi opere: il Terzo valico dei Giovi con il nodo di Genova e la Torino-Lione tratta italiana». «Due incarichi gravosi e complessi, in atto dal 2019 e 2021 e di cui non si vede ancora la fine, che sicuramente avranno forgiato ulteriormente le sue indiscutibili competenze ma anche assorbito tantissime sue energie – è la chiusura, amara, dei pendolari – La nostra legittima preoccupazione è che un ulteriore incarico vada a sovraccaricarlo eccessivamente».
Alessio Facciolo


