L’ex procuratore di Pavia Mario Venditti nel 2017 avrebbe ricevuto “una somma indebita di denaro, nell’ordine di 20/30mila euro, per favorire Andrea Sempio”, indagato allora come oggi per il delitto di Chiara Poggi. Lo si evincerebbe dal decreto di perquisizione nei confronti dello stesso Venditti, dei carabinieri Silvio Sapone e Giuseppe Spoto, di Andrea Sempio, i suoi genitori e una serie di parenti, firmato dal pm di Brescia Claudia Moregola e dal procuratore Francesco Prete.
Il magistrato in pensione è indagato dalla Procura di Brescia, competente per eventuali reati commessi dai magistrati in servizio nel distretto di Corte d’appello di Milano, per corruzione in atti giudiziari.
Dall’alba di stamane sono in corso perquisizioni dei Carabinieri e della Guardia di Finanza in merito alle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007. Le perquisizioni in corso, nelle dimore dell’ex procuratore di Pavia, Mario Venditti, a Pavia, Genova e Campione d’Italia (Como) dove Venditti è presidente del cda del Casinò, sono operate dai Carabinieri di Milano e dalla Gdf di Pavia. Altre perquisizioni sono in corso a casa di Giuseppe Sempio e Daniela Ferrari, i genitori di Andrea Sempio, a Garlasco, abitazione dove lo stesso indagato, che viveva a Voghera, si è trasferto dopo l’apertura dell’inchiesta su di lui nel nuovo filone aperto dalla Procura di Pavia. Perquisizioni sono in corso anche nei domicili dei tre zii da parte di padre di Andrea Sempio, e a casa di due carabinieri in congedo che lavoravano nella sezione di Polizia giudiziaria del Tribunale pavese quando era procuratore Venditti.
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