“Gran Casinò“, giocare sulla pelle altrui

Uno spettacolo che vuole creare consapevolezza sulla pericolosità di un problema troppo spesso sottovalutato. È “Gran Casinò. Storie di chi gioca sulla pelle degli altri”, in scena al Teatro Cagnoni mercoledì 29 aprile alle 20.30 a cura del Comune, della Fondazione Caritas di Vigevano e dell’Agenzia per la tutela della salute di Pavia.

RICHIAMO IPNOTICO In scena Fabrizio De Giovanni, che si rivolgerà direttamente al pubblico in un monologo denso di appunti, date, nomi, circostanze, tra scritte luminose, ritratti di politici e frammenti di cinema. Il tema è il gioco d’azzardo e l’obiettivo è dissuadere dal suo richiamo ipnotico: dalle slot machine ai casinò, dalle lotterie ai gratta e vinci, ormai disseminati ovunque, persino negli autogrill, offerti con il sorriso ingannevole della fortuna facile. Perché il gioco è una dipendenza, simile alla tossicodipendenza, e scivola nella ludopatia soprattutto quando si comincia a vincere. Lo spettacolo ripercorre la storia ­­– dagli inizi del Monopolio di Stato con la schedina delle tredici partite fino ai giorni nostri – mostrando come l’azzardo sia rimasto una costante trasversale, al di là dei colori politici, fonte di entrate per lo Stato ma anche crepa sociale.

AL QUARTO POSTO Dal 1994 (anno della legalizzazione del gioco d’azzardo) ad oggi l’Italia ha scalato le classifiche mondiali dell’azzardo fino ad essere il primo paese in Europa e il quarto al mondo, dopo Stati Uniti, Cina e Giappone. E il prezzo è elevatissimo: crisi familiari, perdita del lavoro, attività illegali, debiti, usura, costi sociali inestimabili. Senza contare le infiltrazioni mafiose che trovano nelle vincite al gioco la possibilità di riciclaggio di denaro sporco. «Prima del 1994 – spiegano gli organizzatori – l’azzardo era un problema piccolo. Chi frequentava le bische clandestine era probabilmente già ai margini, magari con la pistola in tasca. Oggi abbiamo 18 milioni e mezzo di cittadini coinvolti: anziani, ragazzi, casalinghe, disoccupati. “Gran Casinò” è uno spettacolo per dire no al gioco d’azzardo, anche a quello legale, per squarciare il velo su un business perverso alimentato da lobby e malavita, perché questo cancro sociale cessi di propagarsi nelle menti e nell’animo di milioni di cittadini; per non dover sentire mai più una nonna dire al nipotino davanti a un Gratta&Vinci: “Grattalo tu, così vinciamo, che hai la manina fortunata”.

L’azzardo è “un cancro sociale”, parole di Papa Francesco, che lo ha definito un flagello pari al narcotraffico.

TEATRO SOCIALE Fabrizio De Giovanni è attore, autore e fondatore della compagnia Itineraria Teatro, attiva dal 1994; figura di riferimento del teatro civile, ha collaborato con Dario Fo e Franca Rame dal 1991 e ha portato in scena oltre 2.600 spettacoli, tra cui “H2Oro” e “Stupefatto”. “Gran Casinò” è stato rappresentato anche alla Camera dei deputati a Palazzo Montecitorio. Per lo spettacolo al Cagnoni, a ingresso libero, è necessario prenotare entro il 21 aprile scrivendo a cagnoni@comune.vigevano.pv.it e indicando nominativo e numero di posti. Il ritiro dei biglietti è disponibile in teatro il 22, 23 e 29 aprile dalle 16.30 alle 19.30.

Davide Zardo

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