In corsa per diventare sindaco a Mortara ci sono un direttore di un settimanale, un avvocato, un perito chimico, una psicologa e uno studente di scienze politiche. 
I CANDIDATI La candidatura di Vittorio Testa, 42 anni, il nome del centrodestra, è quella che si è fatta più attendere. Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia lo hanno ufficializzato il 26 marzo, con le civiche Lombardia Ideale e ViviAmo Mortara che si sono poi aggiunte alla coalizione la settimana successiva. Il centrodestra punta molto sul fatto il nome del direttore dell’Informatore Lomellino è conosciuto e apprezzato nella città dell’oca. Dopo aver conseguito il diploma di perito informatico a Vercelli, decide di non proseguire in un percorso di studi informatico, iscrivendosi alla facoltà di scienze storiche alla Cattolica. Tra i banchi universitari, nel 2005, inizia il suo percorso politico. Si avvicina agli Studenti per le libertà, principale movimento studentesco vicino a Forza Italia, decidendo poi di prendere la tessera con i forzisti. Nel frattempo, Testa diventa prima giornalista e poi nel gennaio 2020 subentra a Giovanni Rossi nella direzione dell’Informatore Lomellino. In città tutti conoscono la sua passione per il calcio, è interista fedele alla corrente di Prisco, ma ancor più per il suo impegno nelle contrade: è infatti presidente della contrada San Cassiano.

LA SCOMMESSA FARRELL Tra gli avversari di Testa c’è anche un’altra firma dell’Informatore Lomellino: Max Farrell, candidato di Rifondazione Comunista, Avs e Partito Democratico. Farrell, 24 anni, lomellino di padre inglese, dopo la maturità al liceo classico Cairoli si iscrive alla triennale di scienze politiche a Pavia. Attualmente frequenta la magistrale e porta avanti il suo impegno politico. Da 6 anni porta avanti il suo impegno con Rifondazione Comunista, diventando il punto di riferimento per la sinistra mortarese. Presidente della sezione cittadina di Anpi, è attivo nel mondo del volontariato ed è esponente di Mimoal, l’associazione pendolari fondata da Franco Aggio che si occupa di segnalare i disagi dei viaggiatori della Milano-Mortara.
TANTI CIVICI Poi c’è Laura Gardella, l’avvocato che ha rappresentato l’ago della bilancia della giunta Gerosa, durante la quale come vicesindaco si è occupata di bilancio, sicurezza e sagra dell’oca. Gardella si occupa di politica mortarese dalle comunali del 2017, quando con Fratelli d’Italia, ha raccolto 100 preferenze. Cinque anni più tardi con 213 preferenze è stata la più votata. Nel 2018 sempre con il partito meloniano ha corso per le regionali. Ora però, dopo aver lasciato Fdi dando vita a un progetto civico, scende in campo con la sua lista e con la civica “Insieme si Può, per la sicurezza”.

Anche Fabio Farina, che arriva da un trascorso politico leghista, ha deciso di correre da solo, con un proprio progetto. Ha ricoperto il ruolo di vicesindaco di Mortara, durante l’amministrazione Facchinotti. Nel 2022 è stato nominato presidente di AS Mortara, restando in carica fino al 2025, l’azienda speciale che gestisce i servizi locali. Professionalmente, Farina è un perito industriale esperto in sicurezza sul lavoro e prevenzione incendi. Per la sua candidatura 2026 con “Sveglia Mortara“, punta su sicurezza urbana e riqualificazione del patrimonio pubblico.

La quinta in corsa è Giusi Figliano, psicologa che lavora a contatto con persone autistiche. Figliano è sostenuta dalla civica “Rinascita Mortarese”. Recentemente ha lasciato l’incarico da segretaria cittadina del Pd, proprio perché non voleva entrare nel campo largo a sostegno di Farrell.

Edoardo Varese

