Garlasco, un mercato che resiste

Ogni martedì, a Garlasco, piazza della Repubblica si trasforma in un piccolo mondo a parte. Le bancarelle del mercato settimanale, presenti tutto l’anno, attirano chi cerca frutta e verdura fresca, prodotti del territorio, abbigliamento e occasioni di ogni genere.

SI RESISTE «E uno dei pochi mercati che lavora ancora bene. — commenta l’assessore al commercio Riccardo Tosi — Almeno, a detta degli ambulanti. A parte qualche cambio di proprietà degli stalli, il numero è stabile». Le bancarelle sono una sessantina. «E quelle già forti negli ultimi anni si sono ingrandite un po’ in tutti i settori — racconta Ronnie Delli, titolare di un banchetto di abbigliamento intimo — dai casalinghi agli alimentari. Il mercato settimanale poi è un valore aggiunto per la città, perché fa da traino anche al commercio locale. Il martedì la gente che va al mercato si ferma a bar, entra nei negozi. Credo che i commercianti siano contenti». Dall’Ascom di Vigevano il presidente Renato Scarano conferma: «La crisi un po’ si sente, ma il mercato di Garlasco è uno di quelli che tiene di più. Adesso ci sarà probabilmente lo spostamento di alcune bancarelle accanto al comando della polizia locale, per via del posizionamento di un’impalcatura davanti a un palazzo di cui bisogna rifare il tetto.

Per il resto gli ambulanti resistono, anche nei supermercati e nei discount il potere d’acquisto è diminuito. E poi non bisogna dimenticare la funzione di collante sociale.

AGGREGAZIONE Ridurre il mercato a un semplice luogo di acquisti, infatti, sarebbe limitante. Per molti garlaschesi, soprattutto per gli anziani, il mercato rappresenta infatti un importante momento di socializzazione. È l’occasione per uscire di casa, incontrare amici e conoscenti, scambiare due parole, raccontarsi le novità della settimana o semplicemente salutarsi tra una bancarella e l’altra. In un’epoca in cui sempre più servizi si spostano online e le relazioni rischiano di diventare virtuali, il mercato continua a offrire uno spazio concreto di incontro e di comunità. Non è raro vedere gruppetti di pensionati fermarsi a chiacchierare davanti ai banchi della frutta o lungo i portici del centro, trasformando la mattinata in un appuntamento fisso.

RITO PREZIOSO Per qualcuno il mercato è anche un modo per rompere la solitudine, mantenere vive le relazioni e sentirsi parte della vita cittadina. Del resto, i mercati sono tradizionalmente considerati non soltanto luoghi di commercio, ma anche occasioni di incontro e convivialità. Tra i colori delle bancarelle, i profumi dei prodotti freschi e il brusio delle conversazioni, ogni martedì si rinnova così un rito semplice ma prezioso. Un’abitudine che resiste al tempo e che continua a svolgere una funzione sociale importante, contribuendo a mantenere vivo il tessuto umano della città. A Garlasco, insomma, il mercato non è soltanto un luogo dove fare la spesa: è uno dei pochi spazi dove la comunità continua a incontrarsi.

Davide Zardo

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