A Mortara i cittadini pagheranno ancora di più per la tassa sui rifiuti. Sono stati approvati lunedì sera in consiglio comunale gli aumenti della Tari, che salirà in media di cinque punti percentuali.
GLI AUMENTI Un rincaro nelle previsioni, a causa degli elevati abbandoni e di una raccolta differenziata calata vistosamente nell’ultimo anno. E, come spiegato dall’amministrazione, potrebbe non essere l’ultimo, con la nuova gara d’appalto per il servizio, che fino al 31 agosto è in mano alla ditta Sangalli. La Tari sarà spalmata in modo lineare su tutte le utenze, domestiche e non. Costerà in media oltre il 5% in più. A incidere i crescenti costi di gestione del servizio, ma anche soprattutto gli abbandoni di rifiuti e gli errati conferimenti. Due problemi che fanno sì che la raccolta differenziata resti ancora bassa, poco sopra il 52%: «Un’ampia fetta di questo aumento scaturisce purtroppo dagli abbandoni di rifiuti – spiega Maria Rita Maccarini, assessore al bilancio – che per le casse comunali sono diventati costo extra pesante, non coperto dall’appalto base che abbiamo in essere con la ditta Sangalli. A questo bisogna aggiungere che la stessa Sangalli ha visto lievitare i costi del personale per il rinnovo del proprio contratto collettivo. Sono spese che poi inevitabilmente pesano sulle casse del Comune. Purtroppo incide tutto. Le persone che differenziano male, ma anche la piazzola ecologica che probabilmente non rende quanto potrebbe. Quando i materiali arrivano sporchi e mischiati con altre materie, non producono ricavi». Nessuna rivoluzione, per ora, sulla suddivisione del carico finanziario tra utenze domestiche e non domestiche.
Gli uffici ci hanno spiegato che le attività commerciali avevano già un’impostazione tariffaria piuttosto spinta – chiarisce l’assessore al bilancio – Sarebbe stato irrealistico, oltre che rischioso in così poco tempo, pensare di rimodulare il peso sulle grandi strutture per sollevare le famiglie.
LE RATE La prima rata sarà recapitata in autunno, nel mese di settembre. Il conguaglio tra febbraio e marzo del 2027. Oppure c’è la possibilità di pagare in un’unica soluzione a settembre. La «partita» sui rifiuti promette di scatenare scintille tra i banchi dell’opposizione. Invece sul fronte della salvaguardia degli equilibri di bilancio la situazione appare decisamente più tranquilla. Insediatasi da poco più di un mese, la nuova giunta ha ereditato una struttura finanziaria sostanzialmente solida. Non servono manovre di correzione. «L’assestamento – conclude Maria Rita Maccarini – consisterà per lo più in storni interni tra i vari capitoli di spesa e nell’applicazione di una quota di avanzo per saldare gli arretrati contratuali dei dipendenti comunali».
Edoardo Varese

