Un tempo a Vigevano era il giorno del gran pienone, quello in cui tra i banchi non si riusciva quasi a camminare e il vocio dei venditori accompagnava i passi di migliaia di visitatori. Lunedì 10 agosto il tradizionale appuntamento con la fiera cittadina tornerà ad animare l’area mercato di Piazza Calzolaio d’Italia e le vie limitrofe, ma lo farà con un’ombra che si allunga sul suo futuro: la sensazione, sempre più concreta tra gli addetti ai lavori, che questa possa essere una delle ultime edizioni di uno storico rito estivo. I numeri e le presenze delle ultime stagioni raccontano infatti una parabola discendente difficile da ignorare. Lungi dai natali gloriosi in cui la manifestazione richiamava gente da tutta la provincia, la fiera ha progressivamente perso appeal, vittima del cambio di abitudini di consumo e di un disinteresse crescente.
IL PROGRAMMA E LA MAPPA DELL’EVENTO Nonostante le difficoltà, la macchina organizzativa promette di garantire anche per il 2026 la consueta varietà di offerta. Dalle 7 alle 16, l’accesso sarà libero e gratuito per tutti i cittadini e i visitatori. L’esposizione si snoderà lungo le arterie tradizionali: viale Manzoni, viale Sforza e via Bramante, l’area mercato di Piazza Calzolaio d’Italia e lo spazio antistante al Palazzo Esposizioni I visitatori troveranno i classici banchi di abbigliamento, accessori, utensileria, prodotti per la casa e per animali, affiancati da un’ampia parentesi enogastronomica dedicata alle specialità regionali. Punto di forza dell’edizione si preannuncia ancora una volta l’area riservata allo street food, formula che negli ultimi anni ha saputo intercettare meglio il gusto del pubblico giovane.
ULTIMA CHIAMATA PER LA FIERA Più che un semplice mercato, l’appuntamento del 10 agosto rappresenta una cartina di tornasole per il commercio ambulante e per l’identità stessa della città. Resta da capire se il pubblico risponderà con un sussulto d’orgoglio o se l’indifferenza decreterà la parola fine su una tradizione decennale.
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