Notizia in aggiornamento
ore 13.20
Accusa un malore mentre gioca a padel al centro sportivo Mondetti e muore poche ore dopo al pronto soccorso dell’Humanitas di Rozzano. Non c’è stato niente da fare per salvare Cristiano Coldesina, un uomo che aveva 54 anni e abitava a Cilavegna. Lunedì sera i medici del 118 lo avevano rianimato a lungo nel disperato tentativo di salvargli la vita appesa ad un filo.
Il calcio, il lavoro e gli amici. Cristiano Coldesina a Cilavegna era conosciuto per le sue tante attività nella vita sociale del paese. Già nella serata di lunedì la notizia è arrivata a Cilavegna, dove Cristiano aveva molti amici. Impiegato all’Apego, un’azienda del paese, da tutti è ricordato per avere giocato a calcio nell’Olimpic come portiere. Appesi i guanti al chiodo, aveva continuato l’attività all’interno della società come dirigente. L’attività di Coldesina nel mondo del volontariato non si è limitata soltanto a quella dirigente della società sportiva, ma si era impegnato anche nel Pool Vigevano sport del quale era stato consigliere. Coldesina era conosciuto non solo per la sua attività sportiva, ma anche per le molte amicizie che aveva in paese. Sono in molti a ricordarlo per la i modi gentili e simpatici. Gli amici si dicono sorpresi anche per come è morto. Aveva, infatti, sempre condotto una vita sana, non era fumatore e aveva sempre svolto attività sportive. Terminato con il calcio negli ultimi anni si era soprattutto dedicato al padel che praticava con alcuni amici. Proprio durante una di queste partite è stato colpito dal malore che ne ha provocato la morte.


