Mortara, countdown per la sagra dell’oca

A Mortara è iniziato il conto alla rovescia per la 59esima Sagra del salame d’oca, che avrà lungo domenica 27 settembre.

SINTESI L’assetto della Sagra ha trovato una nuova sintesi operativa grazie agli accordi tra Comune, Ascom, Comitato Sagra e Consorzio di Tutela. La svolta principale riguarda l’unificazione del servizio di ristorazione in un unico tendone posizionato in piazza Monsignor Dughera. L’impianto gastronomico vedrà la collaborazione sul campo tra la Contrada della Torre e i cuochi del comitato di Ceretto, che si attiveranno già dal 4 al 6 settembre in occasione della 48ª Sagra dell’Anatra. La mappa della manifestazione prevede la 52ª Mostra del Palmipede in piazza Martiri della Libertà con inaugurazione il sabato pomeriggio, il Ristopalio della Croce Rossa in piazza Trieste e il campo di gara con le tribune allestite in piazza Silvabella. Sul piano programmatico ed economico, Edoardo Rossi, presidente di Ascom Mortara, ha illustrato la strategia adottata per il rilancio dell’evento: «Stiamo lavorando in sintonia per riuscire a essere pronti l’ultima settimana di settembre. Stiamo lavorando per la 52esima mostra del Palmipede che si terrà in piazza Martiri della Libertà. Ci stiamo impegnando anche a chiudere una piazza di degustazione insieme al consorzio di tutela del salame d’oca, vogliamo riempire il più possibile le tre giornate, venerdì, sabato e domenica con spettacoli, eventi che l’amministrazione gradisce avere in Piazza Silvabella. Cercheremo di avere un piano che possa rendere più moderna la manifestazione.

Vogliamo un format che possa avere una ricaduta commerciale maggiore sulla città. È un percorso lungo ma il nostro obiettivo è tornare ad un autofinanziamento completo come comitato organizzatore della sagra.

IL PALIO Sul fronte del Palio, l’aspettativa è concentrata sulle prestazioni della Contrada di San Cassiano. Dopo aver conquistato sia il Palio della Santa Croce sia il Palio Città di Mortara nel 2025, e dopo aver vinto anche la sfida di maggio 2026, i biancoverdi puntano a realizzare il secondo “cappotto” consecutivo. A tentare di sbarrare loro la strada ci saranno gli arcieri di Torre, San Dionigi, Braide, Moro e Sant’Albino. Il calendario delle cerimonie si aprirà sabato 12 settembre con la tradzionale cena di gala alla Borsa Merci, dove verrà presentato il drappo dipinto dall’artista Graziella Bazzan e dedicato al centenario francescano. Seguiranno la benedizione in basilica domenica 20, con la partecipazione delle figure storiche di Ludovico il Moro e Beatrice d’Este impersonate da Ivan Giacomel e Gala Vandelli, e l’estrazione delle posizioni di tiro che avrà luogo sabato 26 settembre nel palazzo municipale.

Edoardo Varese

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