Michele Peroni torna a prendersi quello che il destino gli aveva crudelmente tolto poco più di un anno fa.
RITORNO IN CAMPO Dopo il trasferimento dalla Elachem Vigevano, fresca di retrocessione in Serie B dopo l’emozionante serie con la Libertas Livorno, alla TGema Montecatini, sempre nel terzo campionato italiano, degli esami strumentali durante il periodo di pre-campionato avevano rilevato un problema di natura cardiaca che avrebbe costretto l’ex guardia ducale a dire addio alla palla a spicchi. Qualche giorno fa, invece, è arrivata la notizia migliore che si potesse sperare: dagli ultimi esami Michele Peroni ha ricevuto l’autorizzazione medica per tornare a gareggiare, questa volta in Serie C, dopo una carriera trascorsa tra i palcoscenici di Serie B e A2. L’ex numero 66 dei gialloblù racconta l’anno vissuto tra resilienza e motivazione: «È stato un anno molto complicato per me. Ero carico e motivato dopo la firma con Montecatini, ma poco dopo l’inizio della preparazione mi è stato diagnosticato un pesante problema al cuore, dicendo che se avessi continuato l’attività sportiva avrei potuto rischiare la vita. Sentire queste parole mi ha mandato in cortocircuito. Ho passato mesi a piangere anche solo al pensiero della pallacanestro – commenta Peroni – e non riuscivo nemmeno a vedere le partite in televisione senza sentire una fitta dentro. Nonostante ciò, ho deciso comunque di prepararmi per un Iron Man, una delle competizioni di triathlon più dure al mondo:
ho ricominciato a correre, ad andare in bici e a nuotare, ma giusto settimana scorsa ho ricevuto la stupenda notizia di poter tornare sul parquet.
RIPARTIRE DALLA C L’avventura dell’ex ducale ripartirà dunque dalla Serie C, tra le fila di Cerro Maggiore: «Abbiamo già cominciato con la preparazione da un paio di settimane; sono felicissimo di potermi allacciare nuovamente le scarpe da basket e poter condividere il campo e lo spogliatoio con i miei nuovi compagni. Arrivo sempre prima dell’inizio dell’allenamento per svolgere un po’ di lavoro individuale, cosa che mi è mancata tantissimo in questo anno di stop. Onestamente, non ho ancora avuto modo di prefissarmi degli obiettivi personali – ammette – perché già solo tornare sul campo per me è la vittoria più grande di tutte. Abbiamo comunque una buona squadra, e il gruppo si sta amalgamando bene in queste prime settimane di attività; abbiamo tutte le carte in regola per fare bene». Peroni, tuttavia, non chiude definitivamente la porta sulla questione “Iron Man”: «Nonostante sia una preparazione totalmente differente rispetto a quella necessaria per la pallacanestro, che richiede movimenti più secchi e precisi – conclude – non escludo che un domani, quando smetterò effettivamente di giocare, riprenderò con più intensità questo tipo di allenamento per competere in una vera gara di Iron Man».
Edoardo Zanichelli


