In palestra, con sandali e saio, hanno saputo accompagnare una squadra di pallavolo dalla palestra dell’oratorio fino alla serie A. Una grande avventura sportiva, che la Fipav di Pavia ha deciso di premiare nell’ambito dei festeggiamenti per gli 80 anni della Federazione Italiana Pallavolo: a ricevere il riconoscimento padre John e padre Ringo, al secolo Giovanni ed Emilio Perego, frati cappuccini del convento di Vigevano, fratelli di sangue e di spirito e primi allenatori di quel Gifra che negli anni ’90 seppe arrivare ai vertici del volley nazionale. Partendo, appunto, da una palestra sotto il campanile di una chiesa.

SAIO E PALESTRA L’appuntamento ha chiamato a raccolta dirigenti, tecnici, atleti, arbitri, società storiche, autorità civili e sportive, trasformando la Sala dell’Annunciata di Pavia, lo scorso 8 ottobre, nel cuore della pallavolo provinciale. A premiare i due religiosi, oltre al presidente territoriale Roberto Boris, anche le autorità cittadine, come il sindaco Paolo Previde Massara, l’assessore Silvia Piani e il presidente del Pool Oscar Campari. Padre John gli esordi li ricorda come se fosse ieri: «Quando noi due siamo arrivati qui negli anni ’70, non c’era nemmeno l’ombra della pallavolo. Ci siamo subito impegnati a fondare prima una squadra di calcio del Gifra… ma le ragazze? Noi due abbiamo sempre giocato a pallavolo. Quindi abbiamo pensato che questo sport potesse andar bene per le nostre ragazze». E così, il primo gruppo è stato allenato proprio dai due frati: «Con risultati discreti – ci tiene a precisare John – poi è arrivata la Cipri, con risultati buoni, e Mauro (Rossi, ndr) con risultati ottimi». Con la guida di Rossi, tuttora in forza al Gifra, nel giro di pochi anni, la palestra si è riempita di ragazze:
Perché è questo lo spirito della pallavolo: l’aggregazione, essere gioiosi, contenti di trovarsi insieme, gioire ed anche soffrire con gli altri.
L’ORGOGLIO Nel giro di pochi anni sono nate diverse squadre di tutte le età: ma l’apice si è raggiunto andando in serie A2, vincendo la Coppa Italia nel 1999 e conquistando titoli nazionali a livello U14 e U16. Dall’ambiente Gifra è uscito anche «Roberto Boris, soprannominato da Lucchetta “Occhio di falco”», ricorda divertito padre John. Lo stesso Boris che oggi, da presidente territoriale Fipav, ha invitato i due francescani a ritirare il premio. «Noi dobbiamo ringraziare i frati di allora che ci hanno sopportato. Anche la figura di padre Costantino per noi due è stata fondamentale – è il commento di padre Ringo – Comunque, non sono tanto i risultati sportivi raggiunti, quanto invece i valori cristiani che abbiamo cercato di trasmettere. Nella serata di giovedì la Fipav ha capito l’importanza che ha avuto la nostra città di Vigevano in questi 80 anni di pallavolo. Ne dobbiamo andare orgogliosi».
Alessio Facciolo

