Quando aprirà il parco di via Podgora? Nessuno lo sa. Non è bastata un’interrogazione ufficiale, dai banchi del consiglio comunale, per avere un orizzonte preciso su quando sarà possibile accedere alla nuova area verde nel quartiere Cascame. Che ha giochi, campi sportivi, tanto verde (anche troppo, visto che l’erba non è mai stata tagliata) e pure un’intitolazione, ai giornalisti Ilaria Alpi e Miran Hrovatin: tutte cose di cui, al momento, nessuno può però beneficiare.
IL PARCO A tirare fuori la questione, nella seduta dello scorso 3 novembre, è stato il consigliere del Pd Alessio Bertucci, che ha ricordato anche di come l’area sia di fatto stata inaugurata con una cerimonia lo scorso marzo. Da allora, per intoppi burocratici, il parco (realizzato come compensazione per la costruzione del vicino supermercato Md) non solo non è mai stato accessibile al pubblico, ma non ha neanche mai beneficiato di alcun tipo di manutenzione: «Dall’esterno – ha dichiarato Bertucci – si può notare un senso di abbandono con erba alta e incuria, diventando così anche potenzialmente attrattivo per incursioni non autorizzate». L’impasse, nata con l’amministrazione vecchia, è stata ereditata da quella corrente, ha provato a schermirsi l’assessore al Verde pubblico Simone Restelli: «Un conto è intitolare un parco, un altro è consegnarlo davvero alla città». Una risposta che non ha lasciato soddisfatte le richieste dem:
I cittadini vogliono sapere quando questo parco sarà aperto, e questo ancora non si sa.
FRECCIATE Quella sul parco non è l’unica frecciata volata tra i membri della giunta Previde Massara e i “reduci” leghisti di quella precedente, ora seduti tra i banchi della minoranza: e così alla richiesta di Riccardo Ghia di informazioni sulla mancata manutenzione dell’area dedicata ai Martiri delle foibe viene risposto che gli sfalci hanno subito «uno slittamento per una temporanea mancanza di fondi» ereditata dall’esercizio precedente; ad Andrea Sala, e alla sua segnalazione di «pesanti avvallamenti e pavimentazione sconnessa» del porfido tra via Saporiti, via Riberia e via Persani l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Squillaci replica al veleno che molti dei guai di quelle strade sono causate dalle reti idriche e fognarie, al cui gestore Pavia Acque «la compagine che firma le interrogazioni» ha mancato di «far valere le ragioni della città». Schermaglie tra ex alleati: di concreto ci sono (o meglio, non ci sono) le risorse economiche cittadine, disponibili al momento solo per questioni emergenziali per quanto concerne i sanpietrini del centro. E spostandosi di pochi metri, un “taccone” di bitume è previsto la prossima settimana per ripristinare il fondo di via del Terraggio, pesantemente ammalorato. Segnalato un mese fa, fa però notare Ghia, il buco intanto è ancora lì.

CANI E PADRONI DI CANI C’è più comunione d’intenti e di idee sull’area antistante le scuole elementari Ramella, funestata da sgraditi “regalini” di cani non raccolti dai loro padroni. La segnalazione, giunta da genitori e personale scolastico, è stata riportata dal leghista Sala (che avrebbe «verificato personalmente»: gli crediamo sulla parola…). E il suo consiglio di procedere ad azioni mirate con la polizia locale è stato condoviso dall’assessore competente Domenico Cassese: «Gli uffici sono a conoscenza della problematica. Per quanto riguarda la pulizia sono previsti due spazzamenti settimanali, ma in presenza di criticità gli uffici possono disporne altri. Come polizia locale, faremo controlli nell’area, anche con servizi in borghese. In caso di violazioni accertate, si provvederà con le sanzioni previste». News, infine, dal fronte Pgt: imbeccato dal consigliere di Fdi Paolo Iozzi, Squillaci ha dato una timeline per l’approvazione del documento, che sarà portato in consiglio a metà dicembre.
Alessio Facciolo

