Coronavirus Pavia / Positivi giù, ma dati ballerini

Due cifre a confronto per descrivere la situazione dell’epidemia in Provincia di Pavia:

i ricoveri totali diminuiscono del 14.5% in una settimana, nello stesso intervallo quelli in terapia intensiva aumentano del 18.2%.

Sono ora 288 in tutto, divisi in 52 in rianimazione e 236 nei reparti di degenza ordinaria a fronte di 44 e 293 registrati nel periodo precedente. Contestualmente i casi attivi scendono a 3804, -6.9%, secondo decremento consecutivo. Quest’ultimo dato è al centro delle polemiche sulla “zona rossa” prolungata in Lombardia, con la Regione a lamentare di aver subito un danno e l’Iss a sottolineare che i calcoli sono stati effettuati sulla base dei numeri forniti a livello locale, poi modificati dalla Lombardia. Per quanto riguarda l’area pavese c’era stata una diminuzione del 55.7% dei casi attivi registrata tra il 14 e il 21 dicembre scorso, quando le rilevazioni di Ats segnalarono uno scarto da 13683 a 6056 attualmente positivi.

CONFRONTO Spostando lo sguardo dal territorio al piano regionale e nazionale, i contagi si stanno allineando con quelli del resto della Lombardia (+2.4% contro +2.2%) e corrono meno del resto della penisola (+3.6%). L’incremento dei decessi segue un percorso analogo: +2.0% sul piano provinciale (41 morti in più), +1.6% su quello lombardo (430), +4.0% su quello italiano (3327), ma in questi due contesti sono rimasti stabili mentre nel primo hanno frenato. In tutto sono 2082 i pavesi che hanno perso la vita a causa della Covid-19, cui occorre aggiungere il dato dell’eccesso di mortalità stimato a partire dai dati Istat (circa 550 persone). I positivi sono diminuiti del 6.7% in Lombardia – equiparabile allo scarto della Provincia – e del 10.1% in Italia,

rispetto all’ospedalizzazione si evidenzia una diminuzione dei pazienti del 9.4% e del 4.8% in terapia intensiva (407 e 2421), del 4.0% e del 6.4% negli altri reparti (21424 e 3412).

Scende in maniera significativa il tasso di positività (rapporto tra casi trovati e test effettuati), che è pari al 4.9% e al 4.1% contro l’8.0% e il 10.0% di sette giorni fa.

I COMUNI A livello delle singole città, Pavia segna +1.6% soggetti colpiti e l’incidenza arriva a 49.6, totale 3633 infetti, Vigevano +3.9% e 53.6 (3410), Mortara +3.6% e 54.1 (835), Garlasco +4.8% e 52.1 (504), Gambolò +2.2% e 46.6 (461), Cilavegna +2.2% e 87.1 (474), Voghera +2.2% e 51.0 (2004). Quasi tutti i centri vedono flettere la curva, tranne Mortara e Cilavegna, dove sale, ma in Lomellina a destare la preoccupazione maggiore è Zeme, che con 7 nuovi casi vede una crescita dell’8% per un totale di 95 persone che hanno contratto il Sars-CoV-2 e una prevalenza di 95.4 casi ogni mille residenti.

IN AULA Come sta andando invece la ripresa delle lezioni alla materna, alle elementari e alle medie? A distanza di tre settimane dal rientro in classe sono 27 le classi in quarantena, per un totale di 531 alunni e di 25 operatori scolastici. I primi sono di meno rispetto a sette giorni fa, quando Ats ne contava 648 (-18.1%), mentre insegnanti e personale Ata sono passati da 23 a 25. Per quanto riguarda la suddivisione per ordine scolastico, la parte del leone la fa la scuola primaria con 269 bambini a casa e 5 operatori, seguita dall’infanzia con 142 e 18, mentre la secondaria di primo grado è a 120 studenti e 2 (erano 306 la scorsa settimana). L’impatto della ripartenza dopo la pausa natalizia sembra essere sin qui sotto controllo, resta da capire quale sarà l’effetto della ripresa in presenza nella secondaria di secondo grado, che a Vigevano e in Lomellina ha visto ritornare in aula il 50% degli allievi da martedì.

Giuseppe Del Signore

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