Multe, incassi a picco nel 2020

Meno sanzioni stradali staccate, meno euro incassati dalla casse comunali. Il 2020 appena terminato è stato un “annus horribilis” sotto moltissimi punti di vista: sicuramente lo è stato anche per il bilancio municipale, che stando ai dati recentemente forniti dalla polizia locale di Vigevano riguardo alle attività degli scorsi 12 mesi, ha visto un segno meno di oltre 750mila euro alla voce relativa alle entrate legate alle infrazioni del codice della strada.

Durante i mesi di lockdown, d’altra parte, la gente si è mossa pochissimo: a fronte di 23.911 violazioni accertate nel 2019, lo scorso anno sono state appena 9.865 quelle rilevate dai “ghisa” ducali, meno di un terzo, la maggior parte delle quali (8.792) derivanti da divieti di sosta o fermata. L’anno precedente le macchine “fuori posto” multate erano state 13.755: e se il divario con quanto rilevato nel 2020 sembra netto, guardando alle altre sanzioni la forbice si allarga ancor di più. Nel 2019 7.044 veicoli erano stati pizzicati a sfrecciare per le strade vigevanesi a una velocità superiore a quella consentita, mentre nel 2020 questo numero è crollato ad appena 389 sanzioni; agli automobilisti indisciplinati due anni fa erano stati detratti 8647 punti dalla patente, scesi a 2800 con il cambio del calendario. Totale entrate economiche? Nel 2019 1.133.678 euro, nel 2020 solo 368.163.

E se qualcuno potrebbe pensare che tale calo sia stato compensato dalle sanzioni anti Covid, i dati lo smentirebbero subito: benché le multe legate ad altre leggi siano cresciute (734 contro 539, legate sia a violazioni dei regolamenti comunali sia ad altre normative, come ad esempio i Dpcm) gli introiti sono comunque parecchio più bassi (136.703 euro nel 2019, 10.586 nel 2020). La pandemia, le restrizioni e i regolamenti a essa connessi, in generale, hanno provocato un cambio netto nelle attività degli agenti del comando di via San Giacomo: soffermandosi ad esempio su quanto svolto dal Nucleo Operativo, nel 2019 la polizia locale era intervenuta 180 volte su richiesta di altri enti o autorità e, nel corso delle proprie pattuglie, aveva identificato 1100 cittadini extracomunitari o nomadi. Lo scorso anno, le richieste di intervento sono scese a 35 e i cittadini stranieri controllati sono stati appena 85.

Questo non vuol dire certo che i gli agenti se ne siano stati con le mani in mano, anzi: rispetto all’anno precedente nel 2020 i posti di controllo sono saliti a 360, 1460 sono state le pattuglie mentre i veicoli controllati sono balzati a 4000, 1000 in più. Di converso, pochissime sono state le rilevazioni per eccesso di velocità e omessa revisione: soltanto 6, tutte con il sistema Scout Speed, quando nei dodici mesi precedenti erano state 128 da sommarsi ai 10 servizi Autovelox. Il bilancio della polizia locale può essere anche uno strumento utile per capire l’entità del dramma sociale ed economico provocato dal diffondersi del virus: tra i controlli fatti dalla polizia annonaria e commerciale figurano 133 interventi al mercato bisettimanale, 3 in quello di via Rocca Vecchia, 16 a fiere, 3 a mercatini e sagre, 9 al luna park e zero a mercati straordinari e circhi: molti di meno rispetto agli anni precedenti e ulteriore testimonianza di mesi in cui le occasioni di socialità si sono ridotte ai minimi termini.

Alessio Facciolo

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