L’Intervista / Gianluca Melino, dall’informatica agli scacchi

Gianluca, hai portato gli scacchi di Vigevano in tutta Europa. Ci racconti come è andata?

«Se dovessi guardare indietro non posso non avere piena consapevolezza che c’è un filo che lega le serate del giovedì al Polo Ugart di Via Pisani, le aule di una scuola elementare di Cambridge e la Cavallerizza del Castello Sforzesco gremita di scacchisti arrivati da mezza Europa. Quel filo, posso dire, di averlo orgogliosamente steso io. Sono vigevanese, e dal 2017 sono Presidente dell’Associazione Dilettantistica Scacchistica Vigevanese Adsv, il circolo della Lomellina fondato nel 1987 e affiliato a FSI e FIDE».

Dal 2017 guidi l’Adsv, ma dentro a questo grande impegno c’è dell’altro.

«Dal 2017 sono presidente dell’Associazione Dilettantistica Scacchistica Vigevanese, l’Adsv. Però non posso non ricordare che è dai banchi delle scuole elementari al palcoscenico internazionale, che la storia di un circolo è cresciuto attorno a un’idea. Gli scacchi possono unire le persone, le generazioni e i popoli; diventare un grande, immenso gruppo, che non si trova solo per giocare a scacchi ma che mette sul tavolo molto di più. Se dovessi pensare a questo obiettivo, posso dire con tutta tranquillità che ho e abbiamo fatto centro: “Vigevano per gli scacchi” è diventato un appuntamento atteso, non solo dai vigevanesi ma anche dagli appassionati da tutto il mondo. Per noi è un’emozione che si riempie di sorpresa che cresce ogni anno: i numeri lo confermano, continuano a crescere e questo oltre a riempirci di soddisfazione è linfa vitale per la città che viene conosciuta, magari per la prima volta. Gli scacchi sono diventati un volano incredibile per la città di Vigevano e noi ne siamo fieri».

 

Gianluca Melino con Riccardo Treccozzi 3° all’ultimo torneo Vigevano per gli scacchi under 20

Si tratta quindi di un circolo cresciuto arrivando alla ribalta nazionale.

«Quando ho assunto la presidenza, nel 2017, l’Adsv era una realtà solida ma raccolta. In meno di un decennio è diventata una delle associazioni più riconoscibili del panorama scacchistico italiano e non solo. Il merito, per chi conosce le realtà vigevanesi, sta in una formula precisa, collaudata, che chiede a tutti noi impegno, concentrazione costante e la voglia di non fermarsi mai, di cercare sempre qualcosa di nuovo. Questa formula risiede nella originalità degli eventi, nelle formule di torneo uniche, in una frequenza e una partecipazione che hanno fatto del circolo un punto di riferimento. Abbiamo organizzato tornei pensati per non somigliare a nessun altro, manifestazioni capaci di attrarre giocatori da fuori provincia e da fuori regione, un calendario che non conosce stagioni morte: una vera rivoluzione, insomma».

I giovani sono una delle grandi scommesse della manifestazione.

«È vero, se c’è una scelta che racconta più di ogni altra la mia visione, è quella di aver puntato tutto sul settore giovanile. Non si è trattato di un investimento estemporaneo, bensì un progetto a lungo termine: crescere in casa i propri talenti, accompagnarli passo dopo passo, e saper cogliere, appieno e a dovere, ogni opportunità che si presentava lungo il cammino. È una semina che ha già dato i suoi frutti più belli: nel 2026 la prima squadra dell’Adsv, composta interamente da ragazzi del vivaio, ha conquistato la storica promozione in Serie A2, primo traguardo di questo livello nella storia del circolo».

Un’altra “sfida” è stata portare gli scacchi tra i banchi di scuola.

«Sì, lo posso sicuramente confermare. Il capitolo più sorprendente nasce fuori dalla sala da gioco. Dall’idea di portare gli scacchi nelle scuole è nato “Gioco a scacchi con il mondo”, progetto multidisciplinare in lingua inglese da me ideato dallo e nel 2021 premiato e finanziato dalla Comunità Europea. Un’iniziativa che ha messo Vigevano in contatto con istituti delle scuole elementari di Cambridge, trasformando la scacchiera in un ponte tra bambini di Paesi diversi. È stato il primo passo dell’Adsv oltre i confini italiani: un passo importante perché oltre a dare notorietà all’evento ha accresciuto l’importanza degli scacchi che sono stati vissuti come uno strumento ludico ma anche un modo di ‘lavorare’ con la mente in modo strategico e molto molto intrigante».

“Vigevano per gli Scacchi” è il festival che cresce ogni anno. Quali sono stati i risultati?

«Da quel primo passo all’estero, e da una rete di collaborazioni sempre più fitta con realtà di primo piano del panorama scacchistico europeo, è nato il festival internazionale “Vigevano per gli Scacchi”, giunto quest’anno alla sua quinta edizione. Un crescendo che non si è mai interrotto: ogni anno oltre il dieci per cento di partecipanti in più e altrettanto di fondi destinati alla beneficenza rispetto all’anno precedente. Numeri che parlano da soli, e che raccontano una manifestazione capace di rinnovarsi senza perdere la propria identità. Non voglio dimenticare l’indotto generato sulla città, alberghi, ristoranti, servizi, e sull’intera comunità grazie alle tante iniziative uniche che il festival ha portato a Vigevano: personaggi televisivi, attori, artisti e scrittori, chef di fama. Eventi che hanno saputo far dialogare gli scacchi con la cultura, lo spettacolo e la solidarietà, la musica, l’intrattenimento, restituendo alla città molto più di un semplice torneo: lo si vede, si capisce, quando c’è il week end dedicato agli Scacchi Vigevano si anima di una energia che altrimenti non conosce in modo tanto impattante».

Dal 2026 il “modello Vigevano” si è spostato in Europa.

«Si tratta dell’ultimo, ma non ultimo, ambizioso traguardo che porta ancora la mia firma. Dal 2026 il “modello Vigevano” varca i confini nazionali con un Grand Prix internazionale: l’EuroChessClub, anch’esso ideato da me. Un circuito che unisce sotto un’unica bandiera i club di Portogallo, Francia, Grecia, Spagna, Germania e, naturalmente, l’Italia con Vigevano. Quella che era partita come un’intuizione locale è oggi una grande rete europea».

Chi è Gianluca Melino, quando non fa il presidente di ADVS?

«Fuori dalla scacchiera, Gianluca Melino, che ha 61 anni, è da sempre impegnato in una multinazionale informatica, con la responsabilità dei suoi maggiori clienti a livello mondiale e la guida di un team europeo di servizi. Una vita professionale di respiro internazionale che, non a caso, si rispecchia nella vocazione globale che ha saputo dare al circolo. C’è poi una passione che pochi mi attribuirebbero a prima vista: la musica. Tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta sono stato cantante degli Alligator, band vigevanese molto conosciuta e apprezzata nel panorama metal italiano. Da ragazzo ho praticato a livello agonistico anche il basket e il nuoto. Sono sposato e padre di due ragazze».

Hai dato il via ad una passione che ha molte caratteristiche positive: fra tutte, quella di unire.

«Resta la grande passione per gli scacchi, che io vedo non come fine, ma come veicolo capace di trasmettere qualsiasi cosa e di promuovere valori sani, dal rispetto all’altruismo. Per me il gioco più antico del mondo ha un potere che va oltre le sessantaquattro caselle: unisce i popoli e le generazioni, mette allo stesso tavolo un bambino e un veterano, un vigevanese e uno scacchista arrivato da migliaia di chilometri di distanza. Forse sono proprio queste caratteristiche, in fondo, la traiettoria che ha disegnato in quasi un decennio di presidenza: un circolo che parte dalla Lomellina e arriva in tutta Europa, senza mai dimenticare da dove è partito. E con un’unica convinzione: che attorno a una scacchiera ci si possa incontrare tutti. Se penso a quello che ho che abbiamo costruito, faccio fatica a crederci. Però che cosa splendida pensare che è tutto vero e che può solo diventare più coinvolgente, più grande».

Isabella Giardini

Le ultime

Il sindaco di Garlasco querela il blogger arrestato

Frasi false sul delitto di Chiara Poggi: e il...

Il ricordo di don Gianni Camana: «Uno stile di vera fraternità»

Mi è stato chiesto di delineare la figura di...

Malore in bicicletta, cade nel canale e annega

Un normale pomeriggio in bicicletta si è trasformato in...

Login