Limes, pitture rupestri, Neanderthal: partono le conferenze del museo di Gambolò

Barbari, pitture rupestri, la fine dell’uomo di Neanderthal: con questi argomenti ha il via il nuovo ciclo di conferenze di archeologia al Museo Archeologico di Gambolò, appuntamento irrinunciabile per gli appassionati di storia del territorio. Si inizia oggi, sabato 12 ottobre alle ore 21.15 con “Limes. Vivere e Combattere ai confini di Roma”, la conferenza condotta da Marco Rocco dell’Università di Padova dipartimento di Scienze Geografiche e dell’Antichità. La successiva conferenza sarà sabato 26 ottobre con Angelo Fossati dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano Dipartimento di Storia, Archeologia e Storia dell’Arte che parlerà di “Balene, tartarughe, stambecchi e dromedari. Nuove scoperte di arte rupestre nel sultanato dell’Oman”. Ultima conferenza dell’autunno sabato 9 novembre sempre alle ore 21.15, quando Sahra Talamo dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna Dipartimento di Chimica “Giacomo Ciamician” tratterà di “Misurare la storia. La nuova linea del tempo dell’evoluzione umana”.

FRONTIERE Domani sera nella sede del Museo Archeologico di Gambolò in piazza Castello il professor Rocco argomenterà della vita dei soldati di Roma che, per secoli, sorvegliarono le frontiere del più grande im pero dell’Occidente pre-moderno, dalle desolate brughiere del Settentrione britannico alle dinamiche città carovaniere del vicino Oriente, dagli infuocati deserti africani percorsi da nomadi e greggi alle onde ribollenti del Danubio e del Mar Nero, fino al limite delle steppe sarmatiche e delle impenetrabili foreste germaniche. Con il tempo la prorompente espansione romana fu sostituita in remote province dalle crescenti incursioni degli innumerevoli popoli del barbaricum, sempre vendicate da spietate spedizioni punitive, e, alla fine quei popoli si insediarono nelle province oramai indifendibili. Si ascolterà una vicenda storica che non visse solo di battaglie, tradimenti e massacri, anche di una difficile dialettica intessuta di fragili tregue, trattati incerti, scambi commerciali e culturali intensi.

ARTE ANTICA Angelo Fossari dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, nella sua conferenza del 26 ottobre parlerà di “Balene, tartarughe, stambecchi e dromedari. Nuove scoperte di arte rupestre nel sultanato del l’Oman”: l’arte rupestre dell’Oman è composta da incisioni e pitture rinvenute sulle rocce dei wadi dell’area delle montagne nel nord del paese o sulle ampie superfici del centro e del sud del Sultanato. Si propone una cronologia preliminare composta da diverse fasi principali che abbracciano gli ultimi 7.000 anni. Infine nella relazione di Sahra Talano, si analizzerà l’arrivo dell’Homo sapiens in Europa, i processi che ne hanno favorito il successo adattivo e le cause che hanno portato all’estinzione dei neandertaliani. Il radiocarbonio, il metodo di datazione più utilizzato in archeologia, non permette sempre di ottenere datazioni abbastanza precise e accurate per comprendere a pieno alcuni passaggi rilevanti. La sfida del team di ricerca è quella di migliorare le potenzialità della datazione al radiocarbonio per aumentarne le capacità di risoluzione.

Isabella Giardini

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