Microalghe geniali, il Caramuel è “Mad for Science”

Da Vigevano arriva… la “bioalga” del futuro. C’è anche l’Istituto Tecnico Tecnologico Giovanni Caramuel di Vigevano tra gli 8 istituti finalisti dell’edizione 2026 del concorso nazionale Mad for Science, challenge istituita dieci anni fa per promuovere la cultura scientifica e il cui tema quest’anno riguardava le biotecnologie.

LA BIOALGA E il progetto del Caramuel verte infatti sul tema “La microalga geniale: una BioFabbrica di futuro”. «L’agricoltura e gli ecosistemi sono sempre più minacciati da inquinamento, aumento delle temperature ed eutrofizzazione delle acque, con una progressiva perdita di biodiversità – spiegano dall’istituto vigevanese – Le microalghe, grazie alla fotosintesi, possono dare il loro contributo al biorisanamento ambientale. Il progetto studia come le biotecnologie applicate alle microalghe possano essere impiegate per trasformare i contaminanti in nuove risorse, recuperando nutrienti e realizzando materiali innovativi, come gli idrogel.

Un approccio concreto per rendere più sostenibili i sistemi agricoli dell’area della Lomellina.

Al progetto ha partecipato un team di 40 studenti e 6 docenti di scienze e chimica (Valentina Aina, Marina Gandolfo, Cristina Morone, Manuela Prestinenzi, Elisabetta Rossi, Marilena Schenone) ed è frutto di una rete scientifica che vede l’Università degli Studi di Pavia come capofila, insieme all’Università di Genova, al Parco del Ticino e allo studio naturalistico Emys. Il Caramuel si troverà a confrontarsi con il liceo scientifico Ignazio Vian di Anguillara Sabazia, l’Itt Cassandro Fermi Nervi di Barletta, l’Itt Zaccagna-Galilei di Massa, l’Itt Grazia Deledda di Lecce, il liceo scientifico Corradino D’Ascanio di Montesilvano e il liceo scientifico Sant’Anna di Torino.

DECENNALE L’edizione del decennale rappresenta un traguardo importante per il progetto promosso da Fondazione Diasorin Ets: in 10 anni Mad for Science ha coinvolto oltre 780 scuole in tutta Italia, contribuito alla realizzazione di 19 laboratori e investito circa 2 milioni di euro per promuovere la cultura scientifica e avvicinare gli studenti alle discipline STEM. Il prossimo 28 maggio gli istituti scelti si sfideranno per la prima volta a Roma, all’Acquario Romano, nella Challenge finale. Le scuole finaliste hanno sviluppato proposte progettuali originali e coerenti con il tema dell’edizione: “Risorse naturali e salute. Come la ricerca biotecnologica ci aiuta a salvaguardare persone e ambiente”. Durante la Challenge, la giuria valuterà i progetti finalisti e individuerà le proposte più meritevoli, assegnando i premi previsti dal concorso. Il montepremi complessivo di 200mila euro vedrà 75mila euro alla scuola prima classificata, 45mila euro alla seconda e 30mila euro alla terza. Gli altri cinque istituti finalisti riceveranno un finalisti del valore di 10mila euro ciascuno, destinato al potenziamento dei rispettivi laboratori di scienze.

Alessio Facciolo

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