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Si è spento nella giornata di venerdì l’uomo di 85 anni ricoverato al policlinico San Matteo di Pavia in seguito alle complicazioni causate dall’infezione da West Nile, la febbre del Nilo. Professore di matematica ormai da tempo in pensione, viveva tra Sartirana Lomellina e il capoluogo provinciale. La vittima era molto conosciuta anche per essere il marito di un’esponente nota e apprezzata nell’ambiente culturale di Pavia.
L’anziano era ricoverato da diversi giorni presso il reparto di Malattie Infettive del policlinico pavese. Prima del ricovero stava trascorrendo un periodo di riposo nella casa di campagna di Sartirana, dove con molta probabilità è stato punto dalla zanzara. Il virus della febbre del Nilo è trasmesso all’uomo esclusivamente attraverso le punture di zanzara e non si trasmette da persona a persona. Si tratta di un patogeno considerato ormai endemico nei territori della provincia a causa della massiccia presenza di questi insetti. Sebbene nella maggior parte dei casi l’infezione decorra in modo del tutto asintomatico o con disturbi molto lievi, in circa l’1 per cento dei contagi può causare complicazioni di notevole gravità. L’anziano professore infatti ha sviluppato un’encefalite fatale che in pochi giorni gli ha procurato la morte
Secondo i dati dell’Istituto superiore di Sanità, in Lombardia sono stati registrati oltre un’ottantina di casi dall’inizio della stagione, di cui 6 individuati proprio in provincia di Pavia. Tra questi, solo due pazienti nel territorio pavese hanno manifestato sintomi febbrili senza sviluppare ulteriori complicazioni severe.
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