Dopo Garlasco tocca al vicariato di Mortara, un Grest colorato, vivo con animatori e educatori già al lavoro da due settimane per mettersi completamente al servizio del prossimo.
IL CAPPA RICCI Uno dei centri estivi più longevi è quello di Mortara. Si svolge dal 1982 all’oratorio Cappa Ricci ed è anche uno dei più lunghi presenti sul territorio. Si terrà per cinque settimane, per tutto il giorno fino all’10 luglio. Il Grest all’oratorio Cappa Ricci continua a riscuotere grande successo. Al momento sono 300 i ragazzi iscritti, seguiti passo dopo passo da 50 animatori nell’arco dell’intera giornata. Sono previste durante il Grest attività di gruppo, momenti di gioco libero, gite e anche momenti formativi, solitamente il venerdì, coinvolgendo anche le associazioni di volontariato presenti in città, tra cui Avis, Scout, Croce Rossa, Caritas e tante altre. La giornata inizia al mattino (solitamente intorno alle 8:00 con balli di gruppo e l’inno ufficiale di «Bella Fra» per caricare l’ambiente. Spazio poi a brevi riflessioni animate o scenette incentrate sulla figura di san Francesco d’Assisi, tema portante di questa edizione. Gli animatori organizzano sfide che includono tornei sportivi e giochi strutturati in cortile. Non possono certo mancare i laboratori creativi che includono attività manuali, espressione teatrale, musica e pittura guidate dagli educatori e talvolta in collaborazione con le associazioni di volontariato locali. Durante la settimana oltre ai consueti giochi e momenti di preghiera si organizzano le uscite fuori porta.

TANTE GITE Le mete più gettonate e storiche per combattere il caldo estivo sono i grandi acquapark della zona e delle province limitrofe, come Ondaland oppure in località montane, per respirare aria fresca e pulita. A questo proposito una terza uscita è prevista in Valle d’Aosta dove i ragazzi faranno visita a un’azienda che produce miele. I bambini del Cappa Ricci avranno modo per qualche ora di indossare i panni dell’apicoltore. Il 9 luglio bambini e animatori daranno appuntamento ai loro genitori in vista dello spettacolo conclusivo che come da tradizione segna la fine del Grest.
I COMPITI ESTIVI Terminato il Grest i ragazzi potranno comunque andare in oratorio mezza giornata, fino a fine luglio per svolgere i compiti delle vacanze estive. In questo caso saranno seguiti da maestre delle scuole elementari mentre svolgeranno calcoli, facendo addizioni o sottrazioni, e mentre leggeranno lbri, svolgeranno esercizi di grammatica e racconteranno quello che hanno fatto durante le vacanze estive. Vivi, frequentati e animati anche i Grest delle altre parrocchie del vicariato di Mortara. Divertimento, gite e giochi anche a San Giorgio, Cassolnovo, Ottobiano, Parona, in un vicariato in cui le proposte per dei centri estivi completi non mancano di certo. Tante le attività proposte quotidianamente: gioco e divertimento, preghiera, musica e sport per cinque intense settimane, nelle quali sono previste anche “uscite” alla scoperta del paese e del territorio. Coinvolgere la comunità. È il risultato più bello del Grest di San Giorgio, che dal 9 giugno al 18 luglio vede la partecipazione di una trentina di iscritti, assistiti da 2 educatrici. Un Grest che sta piacendo è anche quello di Parona.
Le coordinatrici sono Giovanna Bandi e Carmen Fischietto, che con 25 animatori dai 14 ai 18 anni si occupano di un centinaio di bambini e ragazzi.
Una caccia al tesoro notturna
Una notte dentro l’oratorio, tra giochi, divertimento e momenti di riflessione. È l’esperiezna che hanno vissuto i ragazzi dell’oratorio san Luigi di Cassolnovo nella notte tra venerdì 26 e sabato 27 giugno: «È stata una bella esperienza – racconta don Paolo Butta, responsabile dell’oratorio – un gruppo di 60 ragazzi tra animatori e bambini ha deciso di rimanere qui a dormire per trascorrere una bella nottata in compagnia. È stata organizzata una caccia al tesoro per trascorrere il tempo, facendo un’attività in compagnia che non annoia mai. Sabato mattina gli animatori hanno aspettato che i genitori venissero a riprendersi i loro figli per poi tornare a casa». A Cassolnovo c’è un Grest che piace ancora di più dell’anno scorso: «In tutto abbiamo 130 iscritti e 70 animatori – continua don Butta – faremo 6 settimane e probabilmente ci sarà il Grest anche a settembre. Al momento abbiamo organizzato tre gite: siamo andati a Leolandia, allo Zero Gravity di Milano e questa settimana alla fabbrica di cioccolato di Torino. I ragazzi si divertono e imparano cose nuove ogni giorno: per me l’aspetto più importante è proprio questo». Tante le attività proposte quotidianamente: gioco e divertimento, preghiera, musica e sport per sei intense settimane, nelle quali sono previste anche “uscite” alla scoperta del paese e del territorio. La giornata tipo si apre con la preghiera, continua con i giochi di squadra in mattinata e con laboratori e teatro nel pomeriggio. Il tema che fa da filo conduttore è “Bella Fra”, si parla di san Francesco d’Assisi ma i ragazzi nel mentre si impegnano a mettere in atto scenette tratte da la fabbrica di cioccolato, un romanzo che continua a piacere. E con questo caldo non possono certo mancare le uscite
nella piscina di Cassolnovo – spiega don Butta – gli animatori naturalmente si assicurano che i bambini mettano la crema solare e tutte le protezioni necessarie per difendersi da questo caldo. In piscina ci si diverte, si ride e si scherza senza dimenticare i valori del Grest di quest’anno.
La comunità del darsi da fare: Insieme per condividere forze
Tanta voglia di darsi da fare. È la caratteristica che accomuna il vicariato di Mortara e Cassolnovo, guidato da don Giampaolo Villaraggia e composto, oltre che dai due grossi centri, anche dalle comunità parrocchiali di Albonese, Casoni Sant’Albino di Mortara, Castello d’Agogna, Ceretto, Cergnago, Mortara Santa Croce, Mortara San Lorenzo, Mortara San Pio X, Nicorvo, Olevano, Ottobiano, Parona, Rosasco, Sant’Angelo, San Giorgio, Valeggio, Velezzo, Zeme, Cassolnovo, Cilavegna, Gravellona, Molino del Conte di Cassolnovo e Villanova di Cassolnovo-Vignarello.
ESIGENZE VARIEGATE Un territorio molto esteso e variegato, che comprende realtà urbane, centri di medie dimensioni e numerosi piccoli paesi, ciascuno con esigenze, risorse e sensibilità differenti. Una ricchezza che rappresenta anche una sfida pastorale, perché richiede la capacità di valorizzare le peculiarità di ogni comunità senza perdere il senso dell’unità. «Abbiamo principalmente tre zone non omogenee: – spiega don Riccardo Campari, parroco di Albonese, Nicorvo e Parona – la città di Mortara, i grossi centri a nord come Cilavegna, Gravellona e Cassolnovo, e poi i tanti paesini sparsi sul territorio. Ognuna di queste realtà vive situazioni diverse e richiede attenzioni differenti. Per capire le esigenze del vicariato possiamo prendere come esempio i Grest estivi:
Mortara organizza il proprio, così come i centri del nord, mentre nei paesi più piccoli spesso ci si mette insieme per condividere forze e risorse, come accade tra Ottobiano e San Giorgio.
I GIOVANI L’attenzione verso le nuove generazioni rappresenta uno degli ambiti principali dell’impegno pastorale. «La prima linea operativa per i giovani consiste nella formazione degli operatori e degli animatori dei centri estivi. – prosegue don Campari – È un lavoro fondamentale, perché da loro dipende in buona parte la qualità dell’esperienza che i ragazzi vivranno. Allo stesso tempo bisogna riuscire a rendere queste proposte davvero attrattive per i giovani, coinvolgerli e responsabilizzarli: non è un compito semplice, ma è una sfida sulla quale stiamo investendo molte energie». Accanto all’educazione dei più giovani resta centrale anche l’attenzione alle famiglie e alle persone in difficoltà. «Per l’assistenza ai poveri e ai bisognosi esistono molte realtà operative: – sottolinea il sacerdote – dalla Caritas di Parona alla San Vincenzo e al Centro di aiuto alla vita di Mortara».
A cura di Ev, Dz



