Tra canti, feste, gite e giochi nel Grest del vicariato di Vigevano si respira un clima di gioia e serenità.
UN GREST CHE FA RETE No, il caldo non frena l’entusiasmo di bambini, animatori e educatori, alle prese con le settimane centrali dei centri estivi. All’oratorio San Carlo che si trova a Piccolini il motto è darsi da fare: «Per quanto riguarda il nostro oratorio, fortunatamente possiamo contare su una realtà che funziona bene – racconta Stefano Calenda, responsabile del Grest – sia grazie alle famiglie che da anni scelgono di affidarsi a noi, sia a quelle che si sono avvicinate per la prima volta quest’anno. Dal nostro punto di vista, nonostante la squadra sia composta in gran parte da animatori, aiuto-animatori e responsabili molto giovani, riusciamo a portare avanti il Grest con impegno e ottimi risultati. Le difficoltà non mancano, ma sono del tutto normali e fanno parte del percorso di crescita, soprattutto considerando la giovane età dei ragazzi coinvolti. Oltre all’entusiasmo dei giovani, possiamo contare anche sul prezioso supporto di diversi volontari adulti. C’è chi si occupa della cucina interna e chi contribuisce alla gestione quotidiana dell’oratorio. Un punto di riferimento fondamentale è Pierangela, che segue il bar e rappresenta una figura di grande importanza per tutta la comunità dell’oratorio. Durante il Grest proponiamo inoltre numerose attività, tra cui gite e giornate in piscina, per offrire ai ragazzi occasioni di svago e condivisione. A conclusione dell’esperienza organizziamo una cena finale che coinvolge tutte le famiglie, i volontari e le persone che, a vario titolo, ruotano attorno all’oratorio: un momento di festa e di ringraziamento che rappresenta il modo migliore per chiudere insieme questa bella esperienza».
FESTE E SPETTACOLI Ha preso il via il 29 giugno e terrà compagnia fino al 31 luglio il Grest dell’Addolorata, mentre quello della parrocchia Gesù Divin Lavoratore (Battù) è giunto alla quarta settimana. Venerdì scorso, 3 luglio, si è invece concluso il Grest dell’ oratorioNegrone: «È stato un bellissimo percorso – racconta il responsabile Gabriel Medina – dove sono nate nuove amicizie e si è rafforzato lo spirito di gruppo. Grazie a bambini e animatori per aver reso le giornate di grande caldo meno pesanti e più divertenti». Pranzo al sacco, animazione, spazio compiti e non ultime le consuete uscite in piscina: tutto questo e molto altro al Grest dell’oratorio Immacolata, iniziato lunedì 9 giugno, che terrà i bambini impegnati fino al prossimo 1 agosto. Momenti di gioia e di festa all’oratorio san Giuseppe al Cascame. Don Paolo Nagari e gli animatori hanno organizzato un momento di divertimento lo scorso fine settimana proprio a metà Grest.
AL SERVIZIO DI TUTTI Sport, educazione e momenti di riflessione non stanno certo mancando all’oratorio Sacro Cuore di corso Genova, gli animatori si prenderanno cura dei bambini fino al prossimo 31 luglio. I ragazzi della parrocchia di Fatima hanno già fatto gite, tra cui a Cogne, in mezzo ai monti. Tra gli animatori che durante il giorno accompagnano i bambini in un percorso di fede c’è Edoardo Zago: «Anche quest’anno abbiamo avuto un buon riscontro – spiega –
le famiglie sono tranquille perché sanno che i loro bambini sono in buone mani. Stiamo facendo un buon lavoro insieme al nostro parroco don Moreno Locatelli che mette la sua esperienza a nostra disposizione.
Con il GiFra si gioca in casa
«Una bella occasione per riscoprire san Francesco: siamo contenti perché giochiamo in casa, restando in tema di campionati mondiali».
GIOCARE IN CASA Così il “coach” del GiFra, padre Giuseppe Fornoni, commenta il Grest “Bella Fra”, organizzato dalla comunità dei frati cappuccini di corso Genova, a cui partecipano 170 iscritti, seguiti da una settantina di educatori e animatori provenienti non solo da Vigevano ma anche da altri centri della Lomellina. «È un po’ come un tam-tam, — spiega si passano la voce e accorrono da un po’ tutte le parti». Un passaggio anche di testimone, grazie a un confronto e a uno scambio di esperienze tra diverse comunità: «Il GiFra ha accolto l’oratorio del Sacro Cuore per delle testimonianze su san Francesco, e per lo stesso argomento siamo stati invitati dalla parrocchia di Gambolò. Il Sacro Cuore inoltre ha ospitato due volte i ragazzi del nostro Grest, e domenica 5 luglio abbiamo coinvolto le famiglie degli iscritti in una gita all’abbazia di Morimondo. Per la piscina siamo andati a Cassolnovo, e il 17 luglio faremo la festa di chiusura».
TEMA FAMILIARE Un tema, quello di quest’anno, che grazie a balli, canzoni, scenette e testimonianze, aveva come protagonista san Francesco, di cui ricorre l’ottavo centenario della morte. «Devo dire che il Grest è stato organizzato molto bene dalla diocesi, anche tutto i materiale era perfetto, dalle magliette ai cappellini, ai testi delle scenette teatrali. I bounce, poi, i balli ritmici di gruppo, hanno coinvolto moltissimo i ragazzi, che erano entusiasti di danzare insieme per esprimere tutta la loro gioia e la oro energia. Come ho detto prima, noi frati quest’anno giochiamo in casa, perché il Grest è incentrato sul nostro santo patrono e fondatore: il poverello di Assisi è una figura che interessa molto i giovani, anche i più piccoli, perché col suo messaggio di fedeltà al Vangelo, di pace, fratellanza e amore per il creato è sempre attuale, a maggior ragione in questo momento storico.
Autonomia, parola-chiave, in attesa delle Unità pastorali
Il Vicariato urbano di Vigevano comprende le parrocchie della Beata Vergine Addolorata, Beata Vergine Immacolata, Beata Vergine Immacolata alla Frazione Buccella, Cuore Immacolato di Maria, Gesù Divin Lavoratore, Natività della Beata Vergine Maria alla frazione Fogliano, San Carlo Borromeo alla frazione Piccolini, San Cristoforo in San Pietro Martire, San Dionigi in San Francesco, San Giovanni Bosco, San Giuseppe, Santa Cecilia, Santa Maria di Fatima, Santi Giovanni e Pio, Sant’Ambrogio, Sant’Antonio abate alla Morsella, Sant’Antonio abate alla Sforzesca.
SEGNO DISTINTIVO «Ogni vicaria ha la sua particolarità, — spiega il vicario foraneo don Luigi Colombo, parroco dell’Addolorata, che è affiancato del pro-vicario don Stefano Targa, alla guida della parrocchia del Sacro Cuore — la nostra peculiarità è che a differenza degli altri vicariati in Lomellina, dove i paesi più piccoli fanno riferimento a un centro abitato più grande, qui le parrocchie cittadine sono più o meno tutte sullo stesso piano, ognuna con una propria autonomia. La sfida, la difficoltà se vogliamo, sta nel creare una linea comune, con un impegno a trovare una connotazione a seconda di quelle che saranno le varie Unità pastorali che raggrupperanno le diverse parrocchie.
Il Vicariato dovrà muoversi in due direzioni: promuovere le indicazioni diocesane, e coordinare le attività delle varie parrocchie.
IN EVOLUZIONE Un percorso ancora in evoluzione, in attesa di definire nello specifico le future Unità pastorali, e di capire quindi successivamente come sostenerle con interventi mirati. «Intanto — prosegue don Luigi Colombo — abbiamo creato dei momenti di confronto nell’ambito della Formazione permanente del clero, che quest’anno aveva come tematica-guida la fraternità sacerdotale. Poi abbiamo discusso e cercato di analizzare le tre linee direttive del Piano pastorale ideato dal Vescovo: i giovani, le famiglie, la carità. Infine abbiamo organizzato degli eventi comuni a cui hanno partecipato tutte le parrocchie del Vicariato urbano, in un percorso di cammino condiviso, come il pellegrinaggio al santuario della Madonna della Bozzola, e altri momenti di aggregazione. È ancora tutto in divenire, aspettiamo che vengano prima definite le varie Unità pastorali nelle quai dovrà essere suddiviso il nostro Vicariato».
a cura di Ev, Dz





