Vigevano non rinuncia al “Voto” che ancora oggi è conosciuto come quello dei “50 Giorni”, vale a dire l’Esposizione dell’Eucarestia in Duomo dal Lunedì di Pasqua fino a Pentecoste. Un “Voto” che l’arciprete don Mauro Bertoglio ha voluto non interrompere, ma espletarlo anche in tempo di Coronavirus, naturalmente rispettando tutte le restrizioni attuali.
Ogni giorno, infatti, in Duomo, verrà esposta l’Eucarestia, dalle ore 15 alle 17, per l’Adorazione. Le porte della chiesa resteranno aperte, ma potrà entrare per l’Adorazione esclusivamente una rappresentanza di fedeli, persone già individuate e accreditate presso la Prefettura di Pavia. Ogni giorno alle 15, quando verrà esposto il Santissimo, i rintocchi del campanone del Duomo inviteranno i fedeli alla preghiera nelle proprie case.
Il “Voto dei Cinquanta Giorni” è stato voluto dal Vescovo Alessandro Casale, nel 1578, dopo la peste del 1576 e la grande carestia dell’anno seguente.
Un Voto che ha visto il concorso di tutto il popolo e che è stato portato avanti ininterrottamente, con l’Adorazione Eucaristica dal Lunedì dell’Angelo a Pentecoste e quindi quest’anno si espleterà dal 13 aprile (lunedì dell’Angelo) al 31 maggio (Pentecoste). Per 442 anni i vigevanesi sono stati fedeli a questo voto, che nemmeno le due grandi guerre del secolo scorso hanno interrotto, e certamente sono orgogliosi di poterlo rispettare anche tra le difficoltà attuali.



