«Non lasciatevi attrarre dalla distrazione, ma siate portavoce del percorso educativo di Gesù». È l’invito che il vescovo di Vigevano, monsignor Maurizio Gervasoni, ha rivolto agli studenti degli istituti di Vigevano in occasione della messa di inizio anno scolastico celebrata in duomo martedì 16 settembre alle 11. Monsignor Gervasoni, esortando i ragazzi ad avere il coraggio di sostenere le proprie idee, non ha mancato di consigliare loro di affidarsi ai loro insegnanti, i loro primi accompagnatori e «educatori durante un viaggio come quello scolastico». Ma il consiglio più prezioso che il vescovo ha rivolto agli studenti è cercare
di voler bene a tutti e avere compassione nei confronti di chi vive situazioni di difficoltà. Ragazzi, imparate a valorizzare gli altri ma anche ciò che avete dentro.

«Imparate a cogliere tutto il buono che c’è nelle discipline che vi vengono insegnate: letteratura, matematica, informatica. Imparate a fare tesoro degli insegnamenti dei professori, che sono degli educatori. L’Anno Santo è un anno di riconciliazione, siate brave persone, perdonate, ascoltate, cercate di avere pazienza gli uni con gli altri. Lasciate che la parola di Dio conquisti il vostro cuore». Un messaggio che non ha deluso studenti e insegnanti: «Gli auguri di guarigione rivolti al nostro preside Panzarasa sono stati ascoltati con molta attenzione dai miei ragazzi – commenta Alessandro Bianchi, docente di religione al Liceo Benedetto Cairoli – non era così scontato. La messa di inizio anno è una tradizione e vedere che, nonostante passino gli anni, ci siano sempre ragazzi disposti ad ascoltare gli insegnamenti di Gesù, ci fa ben sperare».

Edoardo Paggi è studente del quinto anno al Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate dell’IIS Caramuel e vede nella messa di inizio anno «un bel momento di interiorità, da condividere con i propri compagni di classe e con gli amici. Ringrazio il vescovo Maurizio Gervasoni per essere riuscito a trasmettere in noi la carica necessaria per affrontare questo nuovo anno scolastico. Maturità? Ancora presto, perché prima dovrò riuscire a essere ammesso». Gheorghe Malancea è studente del Casale, ha partecipato alla messa perché ritiene «importante riscoprire il valore del perdono attraverso la preghiera. Sono credente e credo che il discorso del vescovo sia servito sia a spronarci e dare il massimo a scuola, sia a darci modo di apprezzare tante cose che spesso diamo per scontate».
Edoardo Varese


