1«Un buon inizio» per Forza Italia

Forza Italia
Forza Italia

Forza Italia potrà contare ancora su Alessandro Cattaneo. L’ex sindaco di Pavia e deputato forzista uscente è stato riconfermato alla Camera. Il territorio lomellino e Vigevano non avranno rappresentanza diretta, visto che i consiglieri vigevanesi Silvia Baldina (M5S), in corsa per il Senato, e Emanuele Corsico Piccolini (PD), candidato per la Camera, non sono stati eletti. Cattaneo ha però chiare le tematiche da portare a Roma a sostegno della Lomellina e di Vigevano. «Dobbiamo impegnarci a risollevare l’agricoltura – esordisce – colpita a lungo dalla siccità.

I PROGETTI Lavoreremo sulle infrastrutture. Il nuovo ponte sul Ticino deve essere ultimato, poi il raddoppio ferroviario, fondamentale per efficientare il trasporto pubblico di una vasta area della Lombardia». Cattaneo promette di farsi portavoce delle proposte degli amministratori lomellini. «Mi impegnerò a garantire un fisco più leggero per gli imprenditori – prosegue Cattaneo – facendo in modo di applicare sistemi di leggi volti a tutelare anche le aziende medio-piccole». Forza Italia a Vigevano ha riscontrato un aumento dello 0.3% rispetto alle amministrative del 2020, anche se il paragone con le politiche è arduo.

INFRASTRUTTURE «E’ un buon risultato – spiega Alessandro Rubino, coordinatore di FI di Vigevano – che ora dovrà essere ripagato». A  partire dall’impegno per la Vigevano-Magenta: «E’ un’opera fondamentale, che attendiamo da decenni. Si tratta di un’opera che favorirà i collegamenti tra la Provincia di Pavia e il sud di Milano. Ne trarrà beneficio anche il turismo».

2«Ripensare a nuove strategie» la nuova ricetta del Partito Democratico

Partito Democratico
Partito Democratico

L’ANALISI In casa Pd, ci scherzano su gli stessi militanti, sono ormai abituati a fare l’analisi della sconfitta. All’indomani delle elezioni, però, la voglia di scherzare non è molta, con i dem surclassati su tutti i fronti dall’exploit del centrodestra e, in particolare, del partito di Giorgia Meloni. Emanuele Corsico Piccolini, vigevanese e candidato uninominale alla Camera per il Pd, prova a guardare il bicchiere mezzo pieno: «Il centrosinistra in Provincia di Pavia ha raccolto il 24%. A Pavia città ho raccolto il 33,96% dei consensi, ampiamente sopra media nazionale. Una menzione particolare per la “mia” Vigevano: il risultato alla Camera è più ampio di quello al Senato, ci speravo ed è segno che i tanti anni di lavoro sono stati apprezzati».

RIFLESSIONI Consolazioni magre, ne è consapevole lo stesso Corsico: «Al di là dei numeri che possono essere una gratificazione personale, resta un naufragio generale che travolge il Pd e il modo in cui ha approcciato il Paese e le elezioni». Riflessioni che nelle segreterie, da quella nazionale a quelle più piccole sparse sui territori, sono già cominciate dalla mattina di lunedì: «Voglio ringraziare Emanuele per aver condotto una campagna elettorale molto appassionata e sul territorio – è il commento di Alessio Bertucci, segretario del circolo di Vigevano – Siamo molto delusi dal risultato. A livello nazionale, ci sarà da ripensare alla stessa natura del Pd e alla classe dirigente spesso scollegata dai territori. Su Vigevano e Provincia, pur sapendo della difficoltà del collegio, nutrivamo buone speranze sul nostro candidato vigevanese. Purtroppo però i risultati ci dicono che la destra ha preso il doppio dei nostri voti e la città e la provincia si confermano le loro roccaforti».

Soprattutto continua a Vigevano il trend degli ultimi anni, dove il Pd prende circa il 2% meno della media nazionale: «È evidente che è una situazione ormai cronica, ma tutti insieme dovremo ripensare a nuove strategie e proposte differenti dal passato per essere credibili e competitivi, soprattutto per intercettare quell’elettorato sfiduciato che ha deciso di non presentarsi alle urne».

3«Un’opposizione ferma» quella del Movimento 5 Stelle

Movimento 5 Stelle
Movimento 5 Stelle

IL COMMENTO «C’è stata una rimonta incredibile e all’opposizione avremo molto da fare, visto che “ci davano per morti” sotto alle 2 cifre». Così la vigevanese Silvia Baldina, che non ce l’ha fatta nella corsa al Senato, commenta il risultato dei 5 Stelle, fedele alla vulgata contiana secondo cui l’emorragia di voti più ampia tra tutte le forze politiche (peggio della Lega) sarebbe un trionfo. «Siamo soddisfatti prima di tutto perché abbiamo trovato una persona, un capo politico molto all’altezza che è Giuseppe Conte, soddisfatti anche del 15.5% che è sempre un risultato che ci fa dire la nostra».

PER UN FUTURO MIGLIORE Rimane una grande preoccupazione per quello che succede e succederà, in primis l’eventuale modifica alla Costituzione. «Ma quello da risolvere immediatamente è il problema del rincaro di gas e luce, che sta incidendo fortemente sui risparmi delle persone. Nel prossimo Parlamento faremo un’opposizione ferma, ferrea per consolidarci: 5 anni di opposizione ci possono portare a futuri risultati migliori. Il mio risultato è in linea con il risultato della regione Lombardia. Il nord per noi è sempre stato ostico, soprattutto la Lombardia è dove il Movimento 5 stelle da quando è nato ha sempre preso minor voti. Io personalmente ho fatto una bellissima esperienza, ho girato tutto il mio collegio, mi son data da fare, penso di avere anche ottenuto un voto personale buono a Vigevano, l’8.42%, cioè un punto percentuale in più del voto della Lombardia».

4Terzo Polo: «Una coalizione in crescita»

Terzo Polo Italia Viva e Azione
Terzo Polo Italia Viva e Azione

Il Terzo Polo ottiene l’8,2 % a Pavia e guarda già ai prossimi appuntamenti, nello specifico alle Regionali del 2023. Barbara Verza, coordinatrice della Lomellina e di Vigevano, mette nel mirino anche le amministrative del 2025: «La nostra coalizione potrà ancora dire molto – afferma – adesso andremo a contattare le città in cui abbiamo ottenuto più voti, come Garlasco e Mortara. Vogliamo crescere, anche se dovremo aspettare di capire se il progetto del partito unico potrà andare avanti». Per le amministrative di Vigevano il motto è categorico: basta governi leghisti. «Mi sono impegnata affinché Vigevano possa iniziare a contare qualcosa – ribadisce Verza – è una città con più di 65mila abitanti e merita di essere presa maggiormente in considerazione. Chiaramente è necessaria una nuova amministrazione».

a cura di E.V., A.F., D.Z.