Qual è la posizione della politica vigevanese e della Provincia sulla prospettiva di realizzare un Its a Vigevano? Ecco le risposte del sindaco Andrea Ceffa, del segretario del Pd Alessio Bertucci (che da candidato sindaco lo aveva messo al centro del suo programma) e del presidente provinciale Vittorio Poma. (Gds)

1Ceffa: «Sì se le imprese lo vogliono»

ceffa sindaco
Andrea Ceffa

Sì al progetto di un Istituto tecnico superiore, ma solo a fronte di un impegno forte del mondo produttivo locale. Il sindaco Andrea Ceffa non ha dubbi sul ruolo giocato da imprenditori e artigiani:

Il progetto deve nascere dal territorio e dall’esigenza dei comparti produttivi. Dove gli Its funzionano le aziende ne sono il primo motore

Il Comitato intercategoriale durante la campagna elettorale aveva presentato un documento in cui si parlava di un polo formativo di questo tipo. «C’è questo primo passaggio – conferma il primo cittadino – ma occorre riprendere il ragionamento per trovare una strategia comune. Se piace solo alla politica, ma non aggrega chi dovrebbe beneficiarne, è difficile lavorarci». Qual è la strategia per capire se tutti gli attori sono pronti a impegnarsi? «Una prima pietra – argomenta Ceffa – potrebbe essere verificare a 360° la disponibilità a impegnarsi per la costruzione di un polo scolastico delle superiori, nell’ambito del quale far ricadere anche l’Its. Il secondo passo sarebbe definire l’iter e approfondire il confronto con l’Intercategoriale, magari attraverso una commissione consiliare specifica».

NO CHIUSURE Il coinvolgimento del Consiglio risponderebbe anche a un’apertura di dialogo con la minoranza. «Quanto ai temi vitali, su cui c’è comunanza d’intenti tra le forze politiche, è giusto collaborare anche con l’opposizione. Penso sia difficile farlo col M5S, che ha una sensibilità diversa circa le esigenze del territorio, ma credo che col Pd ci siano margini per trovare una mediazione e una convergenza, pur rimanendo delle differenze su altre visioni.

Per evitare di trovarci chiusi è importante fare rete, perché sulle divisioni vincono sempre gli altri

Quanto alle altre realtà da coinvolgere, con la Provincia il dialogo è fermo sia per il polo sia per un Its, «perché stavamo aspettando la decisione sulle elezioni provinciali, ora che sono state rinviate è il momento di parlarsi». Rispetto all’ambito accademico, secondo Ceffa il referente a cui guardare è «senz’altro il Politecnico di Milano».

IMPRENDITORI Ma resta il Comitato intercategoriale il referente principale. «In questo momento – spiega il sindaco – stiamo lavorando al progetto “Shoe Tech Valley”, che prevede anche il rilancio del museo della calzatura e che dovrebbe consentire di riavviare il progetto di polo calzaturiero, il capitolo dedicato alla formazione potrebbe andare a cascata rispetto a questo dialogo che è in corso». Individuando anche le esigenze rispetto al contesto occupazionale, pensando «non solo a figure che siano specializzate in un settore, ma che a questa competenza specifica abbinino quelle nel campo della tecnologia e del digitale». Potrebbero esserci resistenze da parte delle aziende? «Magari in questo momento l’attenzione è rivolta alla crisi e al salvataggio di quelle che sono in difficoltà. Una preoccupazione condivisibile, ma non credo che ci sia una preclusione, anche perché magari sono proprio questi i momenti in cui bisogna avere il coraggio di pianificare il futuro».

2Bertucci: «Pronti a tutto per averlo»

La costruzione di un Its a Vigevano era il punto principale del programma come candidato sindaco di Alessio Bertucci.

Secondo studi nazionali – spiega – dall’80% in su dei ragazzi che frequentano gli Its sono assunti entro un anno dal diploma

Basta questo secondo il capogruppo del Pd in consiglio comunale, che alle elezioni era sostenuto anche dalle civiche “Le Api 2020” e “Vigevano coraggiosa”, per spiegare l’importanza di un centro di formazione di questo tipo. «In una città come Vigevano – prosegue Bertucci – dove la disoccupazione è alta e le aziende sono in difficoltà, dobbiamo puntare forte sulla formazione specializzata per le nostre imprese locali in modo da creare occupazione sul territorio e dare valore aggiunto alle nostre aziende».

Inoltre ritengo che portare un Its a Vigevano sia l’unica possibilità di avere una formazione post diploma in città e avremmo così parecchi studenti in grado di far vivere Vigevano 7 giorni su 7, portando beneficio a tutti

ALLEANZA Una ricaduta globale che richiede un approccio a 360° anche in ambito politico, magari con un’alleanza pro tempore con la Lega che guida la città e che insieme al Pd potrebbe provare a fare leva a livello regionale e nazionale affinché il territorio non sia più solo destinatario di promesse, anche dai rispettivi partiti. «Siamo disponibili a lavorare con la Lega su questo tema – si impegna Bertucci, che è segretario cittadino dei Dem – e su altri temi fondamentali per Vigevano, come per le infrastrutture. Queste non sono battaglie di parte e sono le ultime chiamate per lo sviluppo economico della nostra città. Auspichiamo che l’Amministrazione non segua un percorso del “ghe pensi mi” perché abbiamo visto che questa strategia non ha portato nulla di buono in questi anni». A tal proposito la proposta è di «creare da subito una cabina di regia comunale bipartisan insieme a rappresentanti di Confindustria, Sindacati e Provincia di Pavia, attivando poi le relazioni con l’Università di Pavia o di Novara».

AMBITO Bertucci pensa anche a quale potrebbe essere il settore di riferimento ovvero quello «meccano calzaturiero e calzaturiero», anche se «non sarebbe male anche avere dei corsi specifici per il turismo e la cultura». Un obiettivo da raggiungere oggi, nel momento in cui il Governo e il Next Generation Italia sembrano mettere questi Istituti al centro del rilancio del Paese: «Penso che sia fattibile, abbiamo strutture e competenze per rendere praticabile questo sogno. Ci vuole però volontà politica e una buona regia tra i vari attori che sono chiamati in causa. Sono molto felice che il neo Presidente del Consiglio Draghi abbia affermato che gli Its devono essere valorizzati, confermando proprio quello che avevo proposto in campagna elettorale e, auspico, che nel breve futuro ci siano degli incentivi statali per costituire queste scuole».

3Poma: «Ha senso solo se non resta locale»

Il presidente della Provincia di Pavia Vittorio Poma
il presidente Poma

Il presidente della Provincia di Pavia Vittorio Poma ritiene la formazione tecnica fondamentale, ma non è sicuro che ci sia spazio per un nuovo Its in territorio pavese. «Dipende dalle risorse e dalla domanda di lavoro – dichiara Poma – non penserei in ogni caso a un Istituto della Lomellina, ma a uno che abbia un respiro provinciale e sovra-provinciale. Occorre seguire l’esempio di “Pavia Città della formazione”, che ha ampliato l’area d’intervento con partnership nella bergamasca».

I progetti devono andare oltre l’ambito locale, anche perché un territorio come il nostro farebbe fatica ad assorbirne altri

Non c’è nessuna prospettiva? «Non mi azzarderei a pensarne uno per la sola Lomellina – spiega Poma – si pone anche il tema dei collegamenti, della raggiungibilità e dei servizi. L’unica città papabile in Provincia, oltre al capoluogo, mi pare Vigevano».

PERCORSO Per il vertice provinciale la chiave è individuare le figure professionali che servono al sistema produttivo. «Gli Its delineano un percorso molto specifico, che ha come obiettivo avvicinare il più rapidamente possibile il giovane al mercato del lavoro, a partire dal fatto che la formazione sin dall’inizio è di tipo pratico. Le aziende sanno che il giovane ha la cassetta degli attrezzi pronta, così come le conoscenze per stare sul mercato». Un punto di forza per chi assume, al contrario di quanto succede nell’istruzione tradizionale, dove «molto spesso la mentalità è considerare questi percorsi come qualcosa di secondario e poco importante, invece alle imprese servono proprio tecnici che sappiano cosa fare appena entrano in azienda».