Abitare / Quando i rincari bussano alla porta

Il costo della casa continua a salire, ma non allo stesso modo per tutti. A Vigevano comprare un appartamento di 80 metri quadrati richiede in media quasi 98mila euro, mentre per affittarlo servono circa 790 euro al mese. E se i prezzi cambiano da una zona all’altra, resta aperta una questione più ampia: rendere l’abitazione accessibile a chi fatica a sostenere il mercato. Questa la sfida a cui punta il nuovo Piano Casa nazionale, tra recupero degli alloggi e promesse di edilizia sociale.

NEL TERRITORIO Comprare casa a Vigevano richiede in media circa 1.220 euro al metro quadrato. È il prezzo richiesto negli annunci di Immobiliare.it a settembre 2026, in aumento del +1.92% in un anno. Per 80 metri quadrati si arriva a circa 97.600 euro, escluse imposte, notaio, lavori e spese del mutuo. Ma a mostrare differenze sono soprattutto gli affitti. Basti pensare che a settembre, sempre secondo il portale Immobiliare.it, il canone medio richiesto era di 9.86 euro al metro quadrato al mese. Facendo due calcoli, per 80 metri quadrati significa circa 789 euro di affitto al mese, il tutto senza spese condominiali e utenze, un dato che è cresciuto del +7.9% in dodici mesi. E scendendo nello specifico delle zone, in centro la media era di 10.52 euro al metro quadrato; tra Corso Pavia e Beato Matteo arrivava a 11.74 euro, mentre nella zona Fossana-Tigros scendeva a 8.37 euro. E se a Vigevano i prezzi sono in aumento, fuori città i valori possono essere più bassi. Nella vicina Gambolò, Immobiliare.it indica una media di 944 euro al metro quadrato per la vendita e 7.57 euro al metro quadrato mensili per l’affitto.

I dati, sono rispettivamente in calo del -5.03% e del -13.41% rispetto allo scorso anno, sinonimo di come il mercato immobiliare possa cambiare nel giro di pochi chilometri.

DATI Ma la pressione abitativa emerge anche dai dati nazionali. Secondo l’Istat, nel 2025 4.8 milioni di famiglie, il 18.1% del totale, vivevano in affitto. La spesa media era di 438 euro mensili, il 3.6% in più rispetto ai 423 euro del 2024. E nel Nord-Ovest in particolare la quota saliva al 19.1% , con una spesa media di 477 euro, contro i 471 euro delle restanti aree del Nord. Dati che confermano il peso dell’abitazione sui bilanci di giovani, famiglie monoreddito e anziani.

PIANO CASA Nel frattempo il Piano Casa nazionale, introdotto dal decreto-legge 66 del 7 maggio 2026, punta a rendere disponibili circa 100mila alloggi in dieci anni. Tra le misure figurano il recupero di 60mila abitazioni pubbliche non assegnabili per carenze manutentive, la riqualificazione di immobili inutilizzati e interventi di edilizia sociale. L’obiettivo è sostenere anche la “fascia grigia”: lavoratori, studenti, giovani coppie, genitori separati e anziani che non sempre accedono agli aiuti più incisivi. Ma la vera sfida è l’attuazione: gli alloggi da recuperare richiedono lavori, finanziamenti e procedure, mentre i Comuni devono avere personale e competenze per gestire interventi complessi. Dubbi sollevati anche dall’Ance che ha segnalato criticità sui tempi e sul coordinamento del Piano. «Guardiamo al Piano Casa con ottimismo – spiega il presidente Ciucci – ma non leggiamo ancora tutte le risposte che servono alle famiglie».

Rossana Zorzato

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