L’Inchiesta / Palestre, Pacciolla: «Fidatevi solo di chi si qualifica»

Diffidare delle scorciatoie e puntare su un percorso di allenamento sano. Questa la raccomandazione suggerita dal dottor Luca Pacciolla, medico dello sport, preparatore atletico e nutrizionista che invita chiunque a diffidare da tutte quelle diete e allenamenti miracolosi che promettono risultati immediati. Un vero e proprio specchietto per le allodole che, oltre a causare danni alla salute a breve e lungo termine, muove un giro di soldi non indifferente. Non solo diete personalizzate quindi, ma anche la vendita di sostanze più o meno legali come integratori e, nella peggiore delle ipotesi, anabolizzanti e sostanze dopanti. Una cattiva pubblicità che spesso arriva dal web.

Il dottor Luca Pacciolla
Il dottor Luca Pacciolla

INTEGRATORI «Mi spiace dirlo, ma è una tematica ancora tristemente attuale – spiega subito Pacciolla – C’è una grande ignoranza che fa sì che certe sostanze circolino ancora troppo facilmente, soprattutto tra i più giovani». In questo bisogna distinguere bene. «Da una parte ci sono integratori e supplementi come la creatina, dall’altra veri e propri farmaci a scopo anabolizzante, che sono tutta un’altra storia e purtroppo ancora diffusi». Ma il confine tra integratori legali e sostanze dopanti illegali è netto. «L’integratore serve a colmare una carenza che sia di ferro o vitamina C, ma per la prescrizione si parte sempre da un esame del sangue, sotto controllo medico. Il supplemento come la creatina ha una funzione ergogenica, cioè migliora la performance anche se non c’è carenza». Quest’ultima sostanza legale, ma che dev’essere prescritta con criterio. Se alcuni integratori sono da definirsi sostanze “grigie” ovvero legali, ma troppo spesso abusate senza consulto medico o assunte senza un’effettiva necessità, completamente diversa è la situazione per quelle dopanti. «Con il doping entriamo nel penale – continua – Si tratta di veri e propri farmaci, spesso reperiti sul mercato nero o addirittura di prodotti veterinari usati sugli animali. Un reato, che non è tanto diverso dallo spacciare sostanze stupefacenti. Eppure oggi online si trovano decine di guru che spiegano come impostare un ciclo di steroidi».

SALUTE Un sottobosco di sostanze che porta a rischi gravi. «Gli effetti collaterali possono essere pesanti – continua – tra questi danni cardiaci, alterazioni della funzionalità renale, rischio di tumori. Oggi molti minimizzano pensando che anche sostanze come la creatina non facciano male alla salute. Ma chi può dirlo senza una visita? Se un ragazzo ha un’insufficienza renale non diagnosticata, anche una sostanza considerata sicura può fare danni seri. È come saltare col paracadute senza sapere di avere un problema al cuore». Eppure la strada per un fisico allenato e sano esiste ed è ben più semplice. «Allenamento serio, schede impostate da professionisti, alimentazione equilibrata questa è la vera ricetta da seguire – spiega Pacciolla – La base resta la dieta mediterranea, anche per uno sportivo. Tutte queste diete di moda, digiuno intermittente, chetogeniche improvvisate sono pericolose se non seguite da un medico. L’obiettivo non è scolpire un corpo in un’estate, ma costruire salute per quando si avranno 50, 60, 70 anni. È lì che si vede la differenza». Corpo sano che non può essere costruito senza il supporto di personale medico.

Prima di mettere piede in palestra, andrebbe fatta una visita medico-sportiva, anche se non si pratica attività agonistica – racconta il medico – Solo così si possono valutare eventuali rischi. Lo stesso vale per integratori e supplementi, non bisogna affidarsi al fai-da-te.

Tutto dovrebbe passare attraverso figure certificate, «perché un soggetto sano può non avere effetti collaterali, ma senza anamnesi non possiamo sapere se una sostanza, anche innocua per tanti, non diventi pericolosa per qualcuno». Informarsi e mai fidarsi ciecamente di chi ci troviamo di fronte. «Chiedete sempre a chi vi segue quali sono i suoi titoli di studio. Non abbiate paura di farlo – conclude Pacciolla – dietro una scheda di allenamento c’è un atto che tocca la salute. Se chi vi segue non ha titoli e non è iscritto a un albo, non risponde a regole chiare, ed è un rischio».

Chi è il personal trainer, la figura emergente tra pesi, panche e bilancieri

Spesso sono ricercati da chi vuole andare alla ricerca di un fisico perfetto. Preparano schede di allenamento e seguono i propri clienti in palestra durante lo svolgimento di ogni esercizio. Sono i personal trainer.

inchiesta palestre
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ALLENAMENTO SANO Il loro compito è raccogliere informazioni sullo stato di salute, storia sportiva, obiettivi e preferenze del suo o dei suoi clienti, ma anche di guidarli a mantenere la costanza nel percorso di fitness. In che modo? «Chi vuole allenarsi nel modo corretto – continua Giada Accorti, personal trainer alla Fit-Up di Vigevano e Mortara – deve innanzitutto ascoltare il proprio corpo e passo per passo instaurare una totale connessione tra mente e muscoli. Inizialmente alle persone che si allenano con me consiglio l’implementazione di allenamenti full body ovvero un allenamento in cui esercitiamo tutta la muscolatura almeno una volta durante la sessione, in modo tale da costruire una base muscolare, stimolare efficacemente l’apprendimento tecnico della forma necessaria per eseguire correttamente gli esercizi, sia sotto l’aspetto dell’equilibrio, che della coordinazione degli schemi motori e di attivazione neuromuscolare».

COSTANZA Un buon compromesso può essere allenarsi tre volte alla settimana per chi è alle prime armi o sta iniziando ad allenarsi dopo periodi di inattività. In questo modo, secondo la personal trainer Accorti «si garantisce al fisico sufficiente tempo per recuperare tra le sessioni per promuovere la crescita muscolare che, come detto precedente, avviene principalmente nei periodi di riposo».

Al fine di garantire stimoli sempre nuovi e maggiori per i nostri muscoli, altro aspetto importante è lavorare seguendo il principio del sovraccarico progressivo, aumentando di protocollo in protocollo, le variabili allenanti.

DIFFIDARE Tuttavia esistono anche i “falsi personal trainer”, vale a dire falsi professionisti che, senza possedere nessuna competenza e certificazione specifica, offrono consigli in ambito alimentare. Sapersi difendere da falsi professionisti del benessere che promettono risultati miracolosi per mezzo di diete improvvisate però è possibile. «So che esistono personal trainer che consigliano delle diete da seguire ai propri clienti – conferma Accorti – presentandosi come nutrizionisti quando in realtà non lo sono. Lo fanno per avere una parcella in più, quindi per avere più guadagno, ma in questo modo, oltre a commettere illeciti, visto che non sono iscritti a nessun albo, speculano sulla pelle delle persone. Quello che posso dire è rivolgersi a medici, nutrizionisti e professionisti del settore per avere una dieta completa. Facendo una proporzione la dieta influisce per il 70% sul benessere del proprio corpo. Allenarsi richiede impegno e sacrifici, in rete purtroppo circolano le peggiori cose».

Rossana Zorzato, Edoardo Varese

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