È una ragazza di 19 anni di Vigevano, neopatentata da appena tre mesi, la conducente della Fiat 500 coinvolta nel drammatico incidente avvenuto nella notte tra sabato e domenica lungo l’Aurelia a Ceriale. La giovane è stata deferita in stato di libertà all’autorità giudiziaria con le accuse di omicidio stradale e lesioni personali stradali gravissime e le è stata immediatamente ritirata la patente di guida.
SCHIANTO NELLA NOTTE Il violento schianto, verificatosi intorno all’una di notte, ha coinvolto la vettura e uno scooter sul quale viaggiavano due ragazze. A perdere la vita è stata Sofia Barberi, figlia dell’assessore ai Servizi sociali del Comune di Ceriale, Barbara De Stefano. La giovane è deceduta all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure a causa delle gravissime ferite riportate. L’amica Emma Brasca, che era con lei sul mezzo a due ruote, si trova invece ricoverata in prognosi riservata dopo essere stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico. A causa delle gravissime lesioni subite, i medici hanno dovuto amputarle un piede.
NEGATIVA ALL’ACOL TEST Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, la conducente dell’auto è stata sottoposta agli esami previsti per verificare un eventuale stato di alterazione psicofisica al momento dell’incidente, ma i controlli hanno dato esito negativo. Le indagini dei carabinieri della stazione di Ceriale, coordinate dalla Procura di Savona, hanno consentito di ricostruire la dinamica del violento impatto fronto-laterale grazie alle testimonianze raccolte sul posto e alle immagini del sistema di videosorveglianza cittadino, che hanno immortalato le fasi del sinistro. La strada è rimasta chiusa per diverse ore per consentire i rilievi e le operazioni di soccorso, alle quali hanno partecipato i sanitari del 118, la Croce Bianca di Albenga, la Croce Rossa di Ceriale e i vigili del fuoco. La Procura ha disposto l’autopsia sul corpo di Sofia Barberi, come previsto in casi di questa gravità.
LO SCANDALO SOCIAL Nelle ore successive alla tragedia ha suscitato forte indignazione un video diffuso sui social da un ragazzo che, secondo quanto riferito, si trovava a bordo della Fiat 500. Nel filmato, ripreso subito dopo l’incidente, venivano pronunciate frasi giudicate offensive e irrispettose rispetto alla tragedia appena avvenuta. Il giovane, dopo le polemiche esplose sui social, ha pubblicato un messaggio di scuse sostenendo di non essersi reso conto della gravità della situazione e di essere stato ubriaco. Sulla vicenda è intervenuta anche la Croce Bianca di Finale Ligure, che con una dura nota pubblicata sui social ha espresso profondo sdegno» per quello che ha definito «uno squallido e aberrante teatrino», stigmatizzando l’utilizzo di un drammatico incidente stradale come spettacolo da social network e invitando al rispetto per le vittime e per il lavoro dei soccorritori. Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della dinamica e accertare eventuali responsabilità.
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