Contenuto riservato ai sostenitori de L'Araldo
Le case a Vigevano e dintorni costano meno, ma una giovane coppia, per comprarne una, rischia di dover bussare alla porta di mamma e papà per avere un aiuto economico. E’ soprattutto la mancanza di liquidità sui conti correnti a penalizzare i più giovani nel contrarre un mutuo, anche quando i prezzi degli immobili, come accade in Lomellina, sono più bassi che altrove.
MUTUI Marco Tromboni è team manager dell’ufficio vigevanese di Euroansa: il suo lavoro, quello di consulente del credito, consiste nel fare da intermediario tra chi vuole acquistare un immobile e la banca. «Il cliente sceglie la sua proposta, a mandare avanti la pratica con la banca ci pensiamo noi – spiega – abbiamo convenzioni con la maggior parte degli istituti di credito e seguiamo tutto dall’inizio, dalla proposta d’acquisto e raccolta di tutti i documenti necessari, fino al rogito». Il suo è un servizio che risparmia al cliente un bel po’ di burocrazia: «Il mutuo si può utilizzare per acquistare una casa, prima o seconda, oppure per un consolidamento debiti ovvero ipotecare un immobile per accorpare quanto dovuto ai propri creditori in un’unica rata: in ogni caso, gli step sono sempre gli stessi.
Bisogna presentare la pratica alla banca, che successivamente emetterà una delibera reddituale, che è quando l’istituto di credito dà l’ok dopo aver visualizzato tutti i documenti. Successivamente un perito esterno valuta valore il commerciale dell’immobile e, una volta rientrata la perizia, si fa la chiamata atto e poi si va a rogito,
quando davanti a un notaio si firma l’atto compravendita e l’atto del mutuo».
PREZZI BASSI A Vigevano le case costano meno rispetto ai comuni al di là del Ticino: «I prezzi sono particolarmente bassi, se rapportati soprattutto con i territori del Milanese più vicini. Incide sicuramente lo stato dei collegamenti con Milano: la mancanza del doppio binario, la strada, il ponte, tutti fattori che contribuiscono a deprezzare il valore degli immobili. Il valore medio dei mutui che ho fatto lo scorso anno è di 90mila euro a operazione, altrove è anche di 110, 120mila. E più si va verso la Lomellina “profonda”, più i prezzi delle case si abbassano: lì le case costano veramente poco». Il lato positivo è che chi cerca un’abitazione a Vigevano, può magari permettersi di scegliere una soluzione più spaziosa: una tendenza condizionata anche dalle abitudini emerse nel post pandemia. «Da dopo il Covid sono state più ricercate le case indipendenti con tre, quattro lati liberi, che abbiano spazio esterno – conferma anche Tromboni – continuano ancora a essere venduti i trilocali, meno i bilocali».
UN AIUTINO Ciononostante, diventare proprietario di un immobile non è scontato: anche a prezzi concorrenziali, i mutui vanno comunque pagati. E la mancanza di liquidità, secondo Tromboni, penalizza soprattutto i più giovani: «Un ostacolo può essere il forte indebitamento che una persona può avere. Io consiglio di presentarsi con al massimo un finanziamento già aperto, magari con una rata minima. Un altro fattore è avere soldi sul conto corrente, che dimostra che si può sostenere la spesa senza indebitarsi ulteriormente e che eventualmente si può dare anche un anticipo. I tempi sono cambiati, non siamo più negli anni ’80 e attualmente su questo i giovani sono abbastanza penalizzati, molti devono rivolgersi ancora ai genitori per avere un aiuto. Lo stato comunque dà qualche agevolazione, non è stato approvata la defiscalizzazione per gli under 36, ma possono accedere a dei tassi agevolati». Insomma: contro la precarietà, la “borsetta di mammà” rimane l’ultimo rifugio sicuro.
Alessio Facciolo

