Centro Antiviolenza Kore: i numeri degli accessi al centro, agli sportelli ascolto in ospedale e in clinica, aumenta. La presidente del Cav, Nicla Spezzati, dice che «il numero continua ad aumentare: rispetto allo scorso anno sono trecento in più le donne che, spesso, con figli, hanno chiamato per chiedere aiuto. Questa è la fotografia di quello che avviene nella sede del centro Antiviolenza Kore in corso Genova 28, ma è anche la situazione negli sportelli situati in ospedale e in clinica: anche lì, le prese in carico sono aumentate. Si tratta di cifre che fanno pensare: in questi decenni, abbiamo incontrato quasi 1800 donne, 300 solo nell’ultimo anno».
EDUCARE Numeri che da tempo hanno spinto Kore ad allargare lo spettro delle sue iniziative: «Adesso all’importante attività di emergenza abbiamo affiancato progetti educativi di prevenzione, perché purtroppo l’età media delle donne che si contattano si sta sempre più abbassando: arrivano sempre più ragazze tra i 14 e i 18 anni con problematiche serie di violenza di genere. Anche le donne con disabilità sono oggetto della violenza: non accade solo adesso, ma ci sono anche loro. Perfino gli uomini ci chiedono aiuto». Cosa fare? «Abbiamo realizzato la “Scuola genitori” con il sostegno del Rotary Vigevano Castello, il lunedì dalle 17.30 alle 19, per bambini e bambine da zero a dieci anni, insieme a figure professionali esperte in ambito psico-pedagogico verrà creato uno spazio di confronto e supporto dove i genitori partecipanti potranno condividere le proprie esperienze e acquisire competenze e strumenti per affrontare le sfide educative che si vivono nel quotidiano.
E c’è anche la “Scuola Genitori” adolescenti il sabato dalle 10.30 alle 12: si tratta di un percorso gratuito dedicato ai genitori, informazioni al 3519521151.
CARITAS Laura Sartorio, coordinatrice per Caritas dell’accoglienza delle donne che hanno vissuto o stanno vivendo situazioni di disagio, compreso quello più estremo che abbraccia la violenza, spiega che «le accoglienze e la progettualità messa in atto punta all’autonomia delle donne che si rivolgono a Caritas, che sono aumentate rispetto allo scorso anno: si tratta di persone che hanno avuto da poco lo sfratto, che cercano protezione, che non possono restare a casa, abbiamo dieci strutture fuori Vigevano e un appartamento in città, a queste occorre aggiungere le prese in carico che arrivano dalle parrocchie, dai servizi sociali o dai piani di zona. Da noi c’è una psicologa, o una educatrice: chi arriva trova comunque personale qualificato che la accoglie».
CON-TATTO DONNA Con-tatto Donna ha avuto «un considerevole aumento di richieste di aiuto – dice la presidente Elena Crosio – basti pensare che in questi ultimi due mesi sono state undici le richieste arrivate al centralino dell’associazione, sette le donne seguite dalle nostre professioniste. Si tratta di donne che vivono rapporti caratterizzati anche dalla presenza della violenza psicologica: uomini che impediscono loro di uscire, che le assillano con la loro gelosia. Spesso in queste famiglie ci sono anche minori che assistono e assorbono le molteplici negatività che dà, far parte di un nucleo familiare nel quale la violenza è agita». «I casi aumentano – conferma Crosio – e noi le aiutiamo a ritrovare l’autonomia psicologica, l’autostima che rapporti avvelenati dalla violenza posseggono. Organizziamo corsi, per questi ultimi le richieste per aderirvi sono tantissime: sono appuntamenti con personale adeguato che le aiutano a ritrovare la propria forza, quella che è andata perduta. Non siamo un centro antiviolenza e in tutti i casi nei quali si renda necessario un approccio come solo un Centro Antiviolenza può attivare, le dirottiamo al centro antiviolenza Kore».
Isabella Giardini



